Samuel Eto’o lascia l’Inter e scrive una lettera di addio

Di giocatori come Samuel Eto’o ce ne sono davvero pochi e infatti i tifosi interisti lo avevano capito; per questo motivo non avrebbero voluto che Massimo Moratti lasciasse andare via l’attaccante. Poco tempo per legarsi a quei colori e così poco anche per andare via, ma forse non proprio per sua volontà. Alla fine però il matrimonio è finito e Samuel andrà a giocare in Russia una terra sicuramente molto differente dalla sua Africa. Prima di partire però c’è un ultimo saluto per i suo tifosi, per i suoi compagni e per chi in questo periodo all’Inter lo ha aiutato a crescere. Non manca un abbraccio a Josè Mourinho il ct che lo ha portato in Italia e anche al presidente. Tra i compagni invece un caloroso saluto è per Marco Materazzi. Vediamo il testo della lettera.

Samuel Eto’o lascia l’Inter per l’Anzhi ma prima di andare via scrive una lettera

La prima parte della lettera è dedicata a tutte le persone che in questi due anni hanno contribuito a fare in modo che il suo soggiorno in Italia fosse il migliore possibile. Il primo a essere ringraziato e Massimo Moratti. Ecco il testo: “Mi sembrano giusti e doverosi alcuni ringraziamenti a persone che mi hanno dato molto in questi due anni fantastici che ho trascorso nell’Inter. Vorrei, innanzitutto, rivolgere un sentito ringraziamento ed il mio saluto più cordiale al Presidente, Dott. Massimo Moratti, ed alla sua famiglia per tutto quanto ha fatto e per la disponibilità dimostrata nei miei confronti e dei miei cari. Rimarrò sempre legato al Dott. Moratti per la stima e l’affetto che mi ha dimostrato in questi splendidi anni. ”

Non manca poi il ringraziamento agli allenatori- “Un sentito ringraziamento anche agli allenatori dell’Inter di questi anni e, soprattutto, a Mister José Mourinho che mi ha voluto fortemente, per l’opportunità che mi ha dato portandomi a Milano.”

Eto’o abbraccia e ringrazia i tifosi dell’Inter che gli sono stati sempre vicino. E ringrazia anche i giornalisti che in questi anni ha avuto il piacere di conoscere.

E poi si finisce così: “Grazie ad un interista doc mi sono sentito ‘italiano’: Marco Materazzi.”

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