Ritrovato un cranio nei boschi di Serle, potrebbe essere la piccola Iushra?

Da un lato la speranza che questa bambina sia ancora viva dall’altro il desiderio di avere un finale a questo dramma. E’ il bivio sul quale si trova la famiglia della piccola Iushra, scomparsa due anni fa mentre era in gita con la sua comitiva nei boschi di Serle. Oggi la novità con le ultime notizie dalla provincia di Brescia: è stato ritrovato un piccolo cranio, di forma umana, intatto. La zona è la stessa in cui due anni fa si erano concentrate le ricerche di Iushra Gazi, la dodicenne di origine bengalese affetta da autismo sparita il 19 luglio del 2018. A riportarlo il Giornale di Brescia e la notizia viene confermata anche nelle dirette dei programmi televisivi che hanno seguito il caso, come Storie Italiane condotto da Eleonora Daniele. Aggiornamenti in merito anche dai social di Chi l’ha visto, un altro programma che ha seguito sin dall’inizio la vicenda della piccola Iushra.

RITROVATO UN TESCHIO UMANO NEI BOSCHI DI SERLE

La ragazzina era in gita con gli operatori della Fondazione bresciana di assistenza a psicodisabili e il caso giudiziario era stato chiuso con la condanna per omicidio colposo a otto mesi, in seguito a un patteggiamento, per l’operatrice dell’associazione che durante la gita doveva controllarla. Tante erano state le persone impegnate nella ricerca della bambina nei giorni successivi alla scomparsa. Purtroppo però nessuna traccia era stata trovata. C’erano state delle testimonianze e anche delle piste ma nulla di concreto.

Nessuno mi ha avvisato. Adesso aspettiamo di vedere se quelle ossa sono di Iuschra“. Lo ha detto all’Ansa Mdliton Gazi, il padre di Iuschra. Serviranno gli esami del Dna per capire se si tratta proprio di lei. La famiglia della bambina spera che la piccola sia ancora viva e che possa tornare. Se le ossa fossero quelle di Iushra bisognerebbe capire cosa è successo: un incidente e una caduta oppure la piccola è morta per una morte violenta? Domande che, se le ipotesi sui resti fossero confermate, potrebbero trovare presto risposte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.