Alessandro Venturelli e Stefano Barilli scomparsi nel nulla: ricompaiono nella stessa foto, c’è una setta di mezzo?

E’ davvero difficile cosa sia potuto succedere ad Alessandro Venturelli e Stefano Barilli ma queste due storie, raccontate in due momenti diversi anche dalla trasmissione Chi L’ha visto, sembrano avere qualcosa in comune, anzi più di una cosa. I due ragazzi infatti, scomparsa ormai da tempo, sono stati immortalati insieme in una foto. Che cosa hanno in comune e perchè erano insieme? Le famiglie di Alessandro e Stefano provano a mettere insieme i pezzi e scoprono analogie nei comportamenti dei due ragazzi, almeno nelle settimane prima della loro scomparsa, provando a capire che fine abbiano fatto, con la speranza che, nonostante tutto, stiano bene. Potrebbe esserci una setta dietro a tutto questo? C’è qualcuno che li sta manipolando? Sembrano non avere dubbi di questo i familiari dei ragazzi che sono sempre stati presenti nelle loro vite e che stentano quasi a credere che se ne siano andati di casa così improvvisamente.

La storia di Alessandro Venturelli scomparso da Sassuolo

La storia di Alessandro l’avevano raccontata la sua mamma e il suo papà nel mese di febbraio a Chi l’ha visto. Spiegano che avevano dato sempre tutto l’amore ad Alessandro e che mai avrebbero immaginato di vederlo allontanarsi d casa senza un perchè. Tutto inizia la mattina del 5 dicembre: il perito elettronico di 20 anni Alessandro Venturelli, entra in bagno si taglia le basette, mette in uno zaino della biancheria intima e poi lascia lo smartphone e il pc in camera, senza tracce utili. Il ragazzo lancia lo zaino dalla finestra prima di andare via e suo padre se ne accorge raggiungendolo per chiedere spiegazioni. Gli dice di parlare, di fare un giro insieme in macchina e stanno per farlo ma il destino si mette in mezzo. La cagnolina infatti esce dal cancello del giardino e il padre di Alessandro la riporta in casa. E’ un attimo, da quel momento suo figlio scompare ne nulla. Nella trasmissione Chi l’ha visto sono arrivate diverse segnalazioni ma a quanto pare, nulla di concreto.

La storia di Stefano Barilli scomparso da Piacenza

Un mese dopo a Piacenza, l’otto febbraio, Stefano scompare nel nulla. Il ragazzo ha 23 anni, riordina la camera, cancella irreversibilmente le memorie del pc portatile e del cellulare, toglie la Sim e scrive una lettera d’addio che lascia in bella vista insieme al passaporto e un bancomat. Il conto corrente collegato è cospicuo grazie anche alle eredità ricevute dal padre e dal nonno. Infine, riempie lo zaino con dei boxer, la carta d’identità, la patente, la tessera sanitaria, chiude il portone della casa materna e si dilegua. Prima di scomparire Stefano era stato in Svizzera, aveva detto a sua madre che aveva un importante incontro di lavoro, per realizzare il suo sogno ma forse le cose sono andate male. Anche questa storia viene raccontata a Chi l’ha visto. E’ la madre di Stefano a contattare la trasmissione di Rai 3, molto preoccupata per la scomparsa di suo figlio.

Nel programma non si parla mai di un legame tra queste due storie ma poi cambia tutto.

Il 18 febbraio il primo avvistamento dei due ragazzi insieme

Il 18 febbraio arriva una svolta. Una donna che ha seguito quella puntata intravede uno che somiglia a Stefano all’interno della stazione Centrale di Milano. È in compagnia di un ragazzo più basso, riccioluto. La donna che sa quanto è importante in questi casi avere un video o una foto, scatta un selfie inquadrando pure loro e la foto viene inoltrata alla mamma di Stefano.

La signora Natascia non ha dubbi vedendo la foto, non solo, si rende conto, che quel ragazzo insieme a lui potrebbe essere Alessandro: “Quando mi è arrivata, seppur fosse sgranata, ho avuto un sussulto — ricorda Natascia — perché sentivo che fosse vivo. Lui è più esile ma potrebbe essere l’effetto ottico del cappotto di una taglia in più grande. Ho rivisto centinaia di volte quella foto e ho avuto un lampo. L’altro poteva essere Alessandro Venturelli e così ho contattato i suoi genitori: lo hanno riconosciuto“.

A questo punto anche mamma Roberta inizia a fare dei ragionamenti, conoscendo le abitudini di suo figlio e spiega: “sembra abbiano una divisa, i vestiti sono uguali, eleganti ma Ale odiava il look total black“.

Le famiglie di Alessandro e Stefano a questo punti si confrontano per cercare di capire cosa ci fosse di simile nelle vite di questi due ragazzi. Si rendono conto che entrambi aveva chiuso con i loro amici, non si legavano a nessuna ragazza, erano molto umorali e avevano grandi ambizioni.

La mamma di Alessandro come aveva già detto anche a Chi l’ha visto, ricorda che suo figlio ultimamente stava leggendo un libro sulle facoltà mentali nascoste. La mamma di Alessandro ha più volte ribadito anche n tv che si era accorta di questo suo malessere e aveva provato a fare qualcosa. ” Ho provato a farlo aprire e mi aveva confidato di sentirsi manipolato ma quando ho provato a chiedere i motivi si è chiuso ermeticamente. So che pensava di andare a lavorare all’estero perché ho una sorella che vive in Svizzera e, su suo consiglio, stava studiando le lingue”.

La Svizzera torna sempre. Stefano ci era andato prima di scomparire, era stato lì per qualche settimana e poi era tornato a Piacenza. Secondo quanto ha raccontato la donna che ha visto i due ragazzi, quel giorno stavano partendo proprio per la Svizzera.


La mamma di Stefano ha dichiarato a Il Giorno: “Questi non sono comportamenti di chi ha deciso di togliersi la vita ma di chi vuole non lasciarsi nulla alle spalle. Penso che ci sia dietro un’organizzazione, una psico-setta“.

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