Denise Pipitone ultime notizie: tre mesi dopo ancora al punto di partenza

E’ chiaro che la procura di Marsala stia facendo il suo lavoro, che le indagini stiano andando avanti nel massimo riserbo ( anche se alcune indiscrezioni sono trapelate, come i nomi dei nuovi indagati che però nessuno ha confermato in modo ufficiale). Ma tre mesi dopo il ritorno in “auge” della vicenda legata alla scomparsa di Denise Pipitone, di cui si è tornato a parlare in modo molto importante dopo la storia di Olesya, la ragazza russa che sembrava poter somigliare alla figlia di Piera Maggio, siamo praticamente al punto di partenza. I nomi sono sempre gli stessi, le persone ascoltate sono sempre le stesse. In tv e suoi giornali si parla di cose che sono successe 17 anni fa, si cerca tra le pagine dei verbali un dettaglio che possa fare la differenza. Si torna sui luoghi che hanno in qualche modo a che fare con la scomparsa e il possibile sequestro di Denise Pipitone. Si passa per l’ennesima volta al setaccio la vita di Piera Maggio. Il risultato? Tre mesi dopo è tutto fermo. Tre mesi dopo le parole di Olesya, che sembrava poter essere Denise, siamo ancora al punto di partenza. Siamo a Mazara del Vallo, dove Anna Corona continua a ribadire che lei e la sua famiglia non hanno nulla a che fare con la scomparsa di Denise. Nel paese in cui anche Piera Maggio parla, convinta del fatto che molti sappiano, che molti abbiano visto ma che ancora non abbiano il coraggio di parlare.

Arrivano lettere anonime, segnalazioni. I programmi televisivi tengono alta l’attenzione sul caso ma parlano sempre e solo delle medesime circostanze. Nulla di più.

Denise Pipitone ultime notizie: nessuna novità reale

Quello che è chiaro è che al momento, non ci siano novità. Almeno non dal punto di vista giornalistico. Il lavoro della procura non lo conosciamo. C’è una indagine in corso e probabilmente si stanno raccogliendo prove e testimonianze utili per arrivare a una conclusione. Ma non trapela nulla, e nei posti in cui si parla di Denise Pipitone lo si fa solo con un occhio al passato, uno sguardo su quello che è stato, senza aggiungere molto altro.

Sarebbe forse ora di lasciar lavorare gli inquirenti, in attesa di reali novità sul caso, di riscontri, di certezze? Da un certo punto di vista il carico mediatico è molto diminuito, visto che i programmi che trattano il caso “sono andati in ferie”. E forse chissà a settembre, proprio in occasione dell’anniversario della scomparsa di Denise Pipitone, arriverà la svolta che tutti stiamo aspettando. Perchè la sola cosa che conta, è dare delle risposte a mamma Piera Maggio e al padre di Denise.

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