Non era Daniele Potenzoni l’uomo visto sulla Nettunense: nuovo appello del papà

Non era Daniele Potenzoni l’uomo avvistato sulla Nettunense qualche giorno fa. La persona che è stata fotografata da un auto trasportatore che però non si è fermato a chiedere nulla alla persona che pensava fosse Daniele, non era il ragazzo scomparso da Roma. Se lo avesse fatto, probabilmente avrebbe scoperto che non era Daniele, visto che non parla neppure l’italiano. La persona che è stata poi rintracciata dalle forze dell’ordine, ha mostrato i suoi documenti e si è scoperto che non ha nulla a che fare con il ragazzo milanese scomparso un maledetto giorno da Roma. Una segnalazione che aveva fatto ben sperare la famiglia di Daniele Potenzoni. Oggi papà Francesco, nello studio di Storie Italiane conferma: “Ci avevamo creduto davvero, ci avevamo sperato.” Il papà di Daniele ribadisce quello che dice da anni: “Le ricerche non sono mai state fatte, io non ho mio figlio a casa. Mi affido alle persone di cuore, ai volontari che nel loro tempo libero ci aiutano con le ricerche, meno male che ci sono.” Il signor Franco ribadisce che è importante che ogni segnalazione venga controllata anche se sarebbe meglio fare qualcosa in più.

Vi chiedo di cercare di fermarlo, di fare una foto” ha detto il padre di Daniele Potenzoni che sei anni dopo comunque non si arrende. Non ha mai perso la speranza il signor Franco ma allo stesso tempo c’è tanta rabbia nelle sue parole perchè in questa storia, sin dall’inizio, qualcosa non è andato ne verso giusto. E non solo per l’errore commesso da chi quel giorno avrebbe dovuto tutelare Daniele e vigilare su di lui, ma anche per le ricerche, mai fatte, secondo il Potenzoni, nel giusto modo.

Un libro per continuare a cercare Daniele Potenzoni

Il padre di Daniele ha scritto un libro, aiutato da Federica Sciarelli: “Lo abbiamo fatto per raccontare la storia di Daniele, visto che magari qualcuno non segue la tv, per far conoscere questa storia a più persone” ha detto il signor Potenzoni. Papà Franco continua ancora oggi, sei anni dopo, a ringraziare tutte le persone che sono state vicine a lui e alla sua famiglia e che ancora oggi si impegnano per queste ricerche andando in giro per le strade di Roma ad attaccare le foto con il volto di Daniele. Purtroppo però, manca da casa da sei anni e la loro vita è cambiata per sempre.

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