Un anno senza Alessandro Venturelli, il dolore della mamma: “Non è libero di tornare”

alessandro venturelli

Il 6 dicembre del 2020 scompare nel nulla Alessandro Venturelli. Da quel giorno suo madre e suo padre lo cercano in tutta Italia. Lanciano appelli in televisione, sui giornali. Non si arrendono mai di andare in giro per cercare Alessandro. Non hanno idea di che fine possa aver fatto ma sono entrambi convinti che Alessandro non se ne sia andato di sua volontà. Quel giorno che si è allontanato da Sassuolo ha approfittato della distrazione di un attimo di suo padre. Lo aveva visto uscire di casa dalla finestra con uno zainetto, lo aveva bloccato. Ma poi a causa del cagnolino che era uscito dal cancello, un momento di distrazione ha cambiato tutto. Alessandro è stato come ingoiato dalla città ed è anche per questo che i familiari di Alessandro pensano che sia stato portato via da qualcuno. Oggi sua madre ne è più che convinta: Alessandro non torna a casa perchè non può.

Un anno la scomparsa di Alessandro Venturelli: le ultime notizie

Un mese fa la svolta sembrava vicina. Decine e decine le segnalazioni da Padova. Molte persone si sono messe in contatto con i giornalisti che seguivano il caso e anche con le forze dell’ordine. La mamma di Alessandro ha passato molti giorni nella cittadina veneta convinta che presto avrebbe potuto riabbracciare suo figlio. Ma nonostante le segnalazioni di chi era convinto di aver visto realmente Alessandro, questa pista non ha portato a nulla.

Nella puntata di Chi l’ha visto in onda ieri sera, la mamma di Alessandro ha voluto lanciare un nuovo appello per suo figlio, convinta del fatto che il ragazzo sia in qualche modo obbligato a stare lontano da casa.

“Non mi vergogno a dire che tante sere ci addormentiamo dicendo che sarebbe meglio non svegliarsi più” ha detto in lacrime la mamma di Alessandro nel suo intervento per Chi l’ha visto. “Questo dolore è atroce” ha continuato la mamma. “Alessandro non è libero di tornare, io di questo ne sono certa, può essere partito in un modo e possiamo ritrovarlo in un altro modo, ma va bene tutto, l’importante è che lo troviamo” ha detto la signora Roberta.

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