Sondaggi elettorali in vista del voto, le ultime con le rivelazioni Tecnè: Centro Destra in vantaggio

Seconda rivelazione di Tecnè in vista del voto del 25 settembre 2022: le ultime sui sondaggi elettorali
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 Chi è in vantaggio, chi resta indietro, chi deve correre per recuperare? Ce lo rivelano gli ultimi sondaggi elettorali. A un mese e mezzo dalle elezioni politiche, continuano ad arrivare i sondaggi elettorali con quelle che dovrebbero essere le intenzioni di voto degli italiani e le preferenze elette al seggio. La campagna elettorale è viva più che mai, anche perchè il tempo che i politici hanno a disposizione per convincere gli italiani, è molto poco. Ci sarà un rush finale che entrerà nel vivo probabilmente dalla fine di agosto al 20 settembre, anche per convincere gli indecisi o chi sta pensando di astenersi. Nel frattempo però, i sondaggi, ci danno una idea di quello che potrebbe accadere durante queste nuove votazioni per eleggere i governanti di questo paese. Gli ultimi sondaggi fatti dall ‘istituto di ricerca Tecné ( che ha elaborato il secondo rapporto sul possibile risultato elettorale, analizzando le intenzioni di voto degli italiani, sia per quanto riguarda la quota proporzionale sia per i collegi uninominali, e l’andamento dei principali partiti) ci mostra un chiaro molto chiaro di quello che potrebbe succedere il 25 settembre. I numeri sono chiarissimi, e continuano a vedere in netto vantaggio il centrodestra.

Sondaggi elettorali ultime notizie: i numeri dell’11 agosto 2022

Secondo il rapporto Tecnè dell’11 agosto, Fratelli d’Italia e Partito Democratico sono le due maggiori formazioni in campo, di conseguenza il testa a testa, sarà tra questi due poli; secondo le ultime notizie sui sondaggi quindi, Fratelli di Italia e il PD si spartiscono quasi la metà dei voti. Ma quali sono al momento le proporzioni? Secondo i dati dell’11 agosto, a un mese e mezzo dal voto, il partito di Giorgia Meloni è dato al 24,2% alla Camera e al 24,3% al Senato, mentre il Pd (con Art.1 e Psi) porta a casa il 23,8% alla Camera e il 23,9% al Senato. Terzo partito resta la Lega, con il 13% alla Camera e il 13,1% al Senato, e quindi Forza Italia, quotata all’11,4% alla Camera e all’11,3% al Senato. Infine il M5s è dato al 9,8% alla Camera e al 9,7% al Senato. Le coalizioni quindi, formate da Fratelli di Italia, Lega e Forza Italia, si avvicinano al 47%.

Gli altri partiti sono decisamente staccati: Verdi/SI (al 3,8% alla Camera e al 3,7%) e +Europa (3% sia alla Camera sia al Senato) . Poi ci sono tutti i partiti che lottano per stare sopra la quota di sbarramento, fissata al 3% (al di sotto non si ha diritto ad avere alcun seggio). Italia Viva è quotata al 2,8%, Azione all’1,9%, Italexit al 2,6%, Noi Con l’Italia / italia al Centro all’1,1%, e infine gli altri partiti raggiungono il 2,6%.

 Ricordiamo che il sistema elettorale attuale, il “Rosatellum”, con il quale andremo al voto il 25 settembre 2022, prevede l’assegnazione dei seggi attraverso un mix di maggioritario e proporzionale. Due terzi di Camera e Senato vengono infatti assegnati con un sistema proporzionale attraverso un meccanismo di listini “bloccati”, ma è sul restante terzo che si gioca la partita più importante: nei seggi uninominali vince il candidato che ottiene più voti.

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