Caso Marco Vannini ultime notizie: indagato anche l’ex comandate Izzo


Arriva una novità nel caso Marco Vannini, il giovane ragazzo morto nella casa di Ladispoli della famiglia Ciontoli. Pare che in questa vicenda ci siano delle verità che ancora non sono emerse e che forse qualcuno potrebbe nascondere. E’ questo il motivo per il quale è stato indagato anche l’ex comandante dei Carabinieri Izzo? Il nome dell’ex Carabiniere è finito in questa vicenda a distanza di 4 anni dalla morte del giovane. E’ stato un altro uomo a fare il nome di Izzo e a rivelare che sapeva qualcosa in merito a questa vicenda. Il testimone dice di aver saputo da Izzo che Ciontoli non avrebbe sparato a Marco ma che si sarebbe preso la colpa per proteggere un altro membro della sua famiglia. L’ex comandante dei Carabinieri, finito anche al centro di alcuni servizi in onda a Le Iene, ha smentito di aver raccontato al suo amico questa versione dei fatti, negando anche di avere un rapporto di amicizia con il Ciontoli, tanto da essere coinvolto in questa storia fino a raccontare una eventuale bugia.

ROBERTO IZZO ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DELLA PROCURA DI CIVITAVECCHIA: LE ULTIME NOTIZIE

Dopo aver sentito la versione di Davide Vannicola in tv, i genitori di Marco Vannini che da sempre dicono di non credere alla versione data da Antonio Ciontoli, hanno sperato che si facessero delle altre indagini. E a quanto pare, la procura sta agendo in questo senso. Ovviamente l’iscrizione di Roberto Izzo nel registro degli indagati serve anche per dare modo all’ex Carabiniere di difendersi, di conoscere quelle che sono tutte le circostanze e di raccontare la sua versione dei fatti che è diversa da quella fornita dal Vannicola.

LEGGI QUI LE PAROLE DI DAVIDE VANNICOLA A LE IENE

Secondo quanto raccontato da Vannicola, che a sua volta riferisce a chi indaga il racconto di Izzo ( il racconto che l’ex Carabiniere gli avrebbe fatto, non ci sono prove che sia vero) Antonio Ciontoli avrebbe chiamato Izzo il 17 maggio 2015 prima di chiamare i soccorsi e avrebbe confessato che a sparare non sarebbe stato lui, ma suo figlio Federico.

“Ti ricordi di Ciontoli? La sera stessa che Marco Vannini è morto Ciontoli mi chiamò: ‘Robe’, c’è mio genero nella vasca da bagno con un colpo di pistola, mi devi aiutare“. Queste le parole che Izzo avrebbe detto a Vannicola in gran segreto. Facendogli capire che sarebbe stato Federico, e non Ciontoli Padre, a sparare quel colpo di arma da fuoco. Secondo quanto riferisce Vannicola, sarebbe stato Izzo a suggerire a Ciontoli di prendersi la colpa di quanto successo in casa. “Dopo un po’ d tempo mi ha richiamato e mi ha detto: ‘Robé vieni di corsa al Pronto soccorso'”, avrebbe detto ancora Izzo a Vannicola. “Io ho consigliato ad Antonio Ciontoli di prendersi la colpa lui invece del figlio”.

Ricordiamo che per l’omicidio di Marco Vannini Antonio Ciontoli è stato condannato in secondo grado a cinque anni. La sua famiglia, composta dalla moglie e dai due figli – Martina e Federico – a tre anni.

Roberto Izzo, raggiunto in diverse occasioni dalle telecamere del programma di Italia 1 Le Iene, e poi anche nelle sedi opportune, ha negato la circostanza raccontata da Vannicola, non riuscendo neppure a capire come mai l’uomo abbia raccontato questa versione dei fatti. Nega di aver ricevuto quella telefonata da Ciontoli e di avere con lui un rapporto di amicizia così profondo come si dedurrebbe da quello che sarebbe successo tra di loro la sera in cui Marco è morto.

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