Confessa il proprietario della cascina esplosa, non voleva uccidere ma è stato arrestato per omicidio plurimo

Come era stato annunciato ore fa, questa mattina la svolta è arrivata. Il proprietario della cascina di Quargnento (Alessandria)  è stato arrestato questa notte e tradotto in carcere. A raccontare i dettagli delle indagini è il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri.  Giovanni Vincenti, il proprietario della struttura è stato arrestato e portato in carcere. E’ indiziato dei delitti di disastro doloso, omicidio e lesioni. Il procuratore ha spiegato che l’uomo non voleva uccidere nessuno, ma solo fare danni alle cose. Vincenti è stato ascoltato dai carabinieri del Comando provinciale di Alessandria che in casa, avevano trovato delle prove oggettive che lo collegavano all’esplosione della cascina. In particolare pare che in casa dell’uomo sia stato trovato il libretto delle istruzioni del timer che è stato usato per creare gli ordigni. Erano sette le bombole acquistate, in diversi momenti, e portate poi in cascina, pronte a esplodere.

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Per il momento il Vincenti avrebbe confessato in parte nelle prossime ore forse ci saranno altre precisazioni, circa anche il motivo di questo gesto. Pare che ci fosse un premio assicurativo, con un massimale di circa un milione e mezzo di euro, per danni di terzi alla struttura. Il Vincenti aveva diversi debiti e potrebbe aver deciso di compiere questo gesto per incassare il premio assicurativo. Al momento la moglie del Vincenti è indagata ma non è stata fermata perchè la sua posizione sarà vagliata successivamente, serviranno infatti ulteriori accertamenti.

E’ STATO IL PROPRIETARIO DELLA CASCINA A PROGRAMMARE L’ESPLOSIONE

Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo sono i tre vigili del fuoco che hanno perso la vita dopo la seconda esplosione della cascina. Il Vincenti ha spiegato che le bombole, che erano sette, sono state piazzate in diversi ambienti della cascina. Erano state aperte per provocare l’esplosione. Il timer era stato settato per l’una e mezza, con la vera e propria esplosione ma probabilmente per errore, ne è stato programmato anche un altro intorno alla mezzanotte. Questo quindi ha provocato la prima esplosione minore. Proprio a causa di questa prima esplosione, 5 vigili del fuoco e due carabinieri si sono recati sul posto.

Una truffa quindi sarebbe alla base della morte di tre uomini che stavano facendo il loro lavoro.

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