“In una chat mi hanno detto di aver ucciso Denise Pipitone”: testimone aggredita sotto casa

Si continua a parlare della vicenda di Denise Pipitone e dalla Sicilia ogni giorno arrivano delle novità. E’ delle ultime ore una segnalazione che riguarda una persona che qualche giorno si fa si è fatta avanti per raccontare un dettaglio che, se fosse vero, sarebbe drammatico. Questa persona, che ha reso la sua testimonianza a chi indaga, in procura, ha detto di aver parlato con qualcuno che è stato coinvolto nelle prime indagini per la scomparsa di Denise Pipitone. Questa persona in una chat ( non è dato sapere se su una chat sui social o telefonica) ha raccontato a chi denuncia, di aver ucciso Denise Pipitone. Nella chat incriminata la persona responsabile del gesto avrebbe scritto: “Ho fatto fuori la bambina”. La testimone, dovrebbe essere una donna, ha raccontato tutto in procura ma negli ultimi giorni c’è un evento significativo che si lega a questa storia. Ne parla anche l’avvocato Frazzitta dallo studio di Ore 14, il programma di Milo Infante andato in onda con una puntata speciale la sera del 29 giugno su Rai 2.

Sarebbe stata aggredita una testimone dopo le rivelazioni sul caso Denise Pipitone

L’avvocato di Piera Maggio spiega che è ben informato sulla testimonianza di questa persona e aggiunge dell’altro. Questo testimone, dice di esser stato aggredito sotto casa, qualche giorno fa, a Mazara. L’avvocato Frazzitta ci tiene a precisare delle cose: in primis che l’aggressione potrebbe anche non esserci mai stata, bisogna verificare tutto, e sarà responsabilità di chi di dovere farlo. La seconda cosa: l’aggressione potrebbe non c’entrare nulla con la testimonianza resa sul caso Denise Pipitone. Certo l’avvocato fa anche notare che non è stato rubato nulla. A che pro quindi aggredire una persona sotto casa, senza rubarle neppure un portafoglio o un cellulare? Molto strano comunque il fatto che ci sia stata questa aggressione dopo le parole della testimone sulla vicenda e Frazzitta chiede maggiore presenza delle forze dell’ordine nei confronti di chi sta decidendo di parlare, di chi dice qualcosa per squarciare il muro di omertà di questi 17 anni. Chi parla, chi racconta, deve anche sapere di essere protetto e di non rischiare nulla, questo è importante.

Certo è che si potrà verificare facilmente se questa aggressione c’è stata, se i tre uomini hanno davvero fatto del male a questa donna e se la persona è in pericolo. Inoltre avrà anche modo forse di dimostrare di aver ricevuto quella rivelazione nella “famosa” chat?

Nel frattempo sempre da Ore 14 sono arrivate ultime notizie sul caso. Pare infatti che ci sia stata un’altra testimone, una donna di Roma, che ha raccontato qualcosa sul giorno della scomparsa di Denise.

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