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Omicidio Franka Ludwig, la svolta dopo mesi di indagini: fermati il compagno e un’amica

Per l'omicidio di Franka Ludwig ci sono due persone fermate: compagno e una amica, il movente sarebbero i soldi

la morte di franka

Dopo mesi di silenzio investigativo, arriva una svolta decisiva in uno dei casi di cronaca più discussi dell’estate scorsa. L’inchiesta sulla morte di Franka Ludwig, estetista tedesca di 52 anni, trovata senza vita lungo una strada sterrata nei pressi del Monte Falterona, nel territorio comunale di San Godenzo, ha portato al fermo di due persone molto vicine alla vittima.

Su disposizione della Procura di Firenze, i Carabinieri hanno eseguito il fermo del compagno della donna, Emiliano Milza, 53 anni, e di un’amica, Simona Hirsch, 66 anni, entrambi residenti a Firenze. L’accusa formulata nei loro confronti è quella di omicidio volontario, aggravato da un presunto movente economico.

Il movente dell’omicidio di Franka: polizze vita per oltre un milione di euro

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla base del delitto ci sarebbe un piano premeditato finalizzato a incassare il premio di diverse assicurazioni sulla vita intestate a Franka Ludwig. Una somma complessiva che supererebbe il milione di euro e che vedeva tra i beneficiari sia il compagno sia il figlio della donna, un neonato di appena sei mesi.

Le indagini, condotte dal Nucleo operativo e radiomobile dell’Arma e coordinate dal pm Andrea Cusani, avrebbero fatto emergere una dinamica ben diversa rispetto alle prime ipotesi formulate nelle ore immediatamente successive al ritrovamento del corpo.

Stando all’impianto accusatorio, Franka Ludwig sarebbe stata inizialmente stordita con benzodiazepine. In seguito, i due indagati l’avrebbero condotta sul sentiero di montagna che porta verso il Monte Falterona, dove la donna sarebbe stata uccisa con un colpo violento alla testa inferto con un masso.

Un passaggio chiave nell’inchiesta è stato l’esito dell’autopsia, eseguita dalla medico legale Susanna Gamba, che ha escluso definitivamente l’ipotesi di un incidente stradale o di un investimento, inizialmente ritenuti plausibili per via delle ferite riscontrate sul corpo.

Il corpo di Franka Ludwig fu scoperto la mattina del 1° luglio da una pensionata fiorentina che stava passeggiando nel bosco con i suoi due cani. La donna diede immediatamente l’allarme contattando il 118 e il 112 Nue. All’arrivo dei soccorsi e dei carabinieri, la vittima si presentava in tenuta da jogging, senza documenti né telefono cellulare, con profonde ferite alla testa e numerose abrasioni.

La presenza di un cantiere nella zona aveva inizialmente fatto pensare a un possibile investimento da parte di un mezzo che non si era fermato. Un’ipotesi che, con il passare delle settimane, ha però lasciato spazio a scenari ben più gravi.

Franka Ludwig viveva a Vaglia, nella frazione di Montorsoli. In Germania gestiva un salone di estetica, ma aveva scelto di trasferirsi in Toscana per vivere accanto al compagno, impiegato nel settore della ristorazione. Dopo l’esecuzione dei fermi, tra venerdì e sabato è atteso l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari. Un passaggio cruciale che potrebbe chiarire ulteriormente i contorni di una vicenda che, da presunto incidente, si è trasformata in un caso di omicidio pianificato.

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