Eat di New York: il ristorante dove si mangia rigorosamente in silenzio

Al ristorante Eat di New York la domenica sera si mangia rigorosamente in silenzio. Questa è la regola che contraddistingue il ristorante Eat (in italiano Mangiare) di New York. La domenica sera non vola una mosca: proferire parola mentre si mangia è proibito. Dunque, come fossimo in una qualsiasi biblioteca, nel ristorante Eat è vietato parlare. Un’idea originale per venire incontro ai clienti più esigenti e tranquilli della grande mela. Infatti, una delle lamentele più comuni è quella riguardante la confusione. Un vantaggio competitivo, un modo per contraddistinguersi dalla concorrenza che fa del ristorante un must di New York. Il titolare, Nicholas Nauman, ha dichiarato guerra al rumore. “Voglio donare alle persone la possibilità di apprezzare il cibo con un’attenzione particolare, un’esperienza impossibile durante le cene che si consumano di solito a New York“. Marketing esperienziale, l’idea di consumare un pasto con gusto e assolutamente in silenzio, questa la trovata di Nauman. Non c’è nessun menù particolare per i clienti desiderosi di silenzio, solo un contesto che venga incontro ai loro gusti. L’iniziativa ha avuto successo a tal punto che bisogna prenotare con giorni di anticipo per trovare un tavolo libero. Si mangia e si riflette, questo il motto del locale. Un modo per degustare le bontà della cucina di New York e ritrovare se stessi. Il divieto di parola scade una volta consumato il dolce: dopodiché c’è un applauso liberatorio generale. Accomunare la forza del silenzio al cibo è una novità assoluta. Tuttavia, non lo è nel campo dell’arte: l’artista Marina Abramovic è solita invitare chiunque lo desideri a sedersi con lei di fronte a un tavolo. I visitatori delle sue mostre possono così confrontarsi con lei senza proferire parola, ma solo scambiandosi lunghi e intensi sguardi. L’iniziativa ha emozionato numerose persone, che sono uscite addirittura in lacrime per l’intensità dell’emozione provata. Dunque, per gli amanti della tranquillità, andare nella grande mela e cenare all’Eat è un’esperienza da non perdere.

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