Wanna Marchi devastata: è stata investita mentre passeggiava col cane
Wanna Marchi è stata investita da un'auto a Milano, lo racconta sui social dopo avere rifiutato di andare in ospedale
Wanna Marchi spiega subito che è devastata, lo fa sui social raccontando che è stata investita in strada a Milano. Mostra i lividi, le ferite, le ecchimosi ma aggiunge che nonostante il brutto incidente ha rifiutato di andare in ospedale. Ricorda quasi tutto, Wanna Marchi ricorda gli attimi prima di essere investita, il dolore, le pietre e poi non sa come è finita sull’ambulanza.
Le hanno chiesto subito il nome e questo lo ricordava ma non sapeva dire il suo indirizzo. Wanna Marchi stava passeggiando con il suo cane, era sulle strisce e sa bene come tutto è accaduto. >>Wanna Marchi e Stefania Nobile, il loro stile di vita oggi: “Viviamo nel lusso”
Wanna Marchi investita non va al Pronto Soccorso
“Io e il mio cane facciamo la nostra passeggiata e signori io ricordo solo una macchina che mi arriva qua e io ero sulle strisce pedonali e poi cado in avanti sul marciapiede e sento tutti i sassi che mi penetrano nelle mani, nella faccia, un male terribile” ma per il resto Wanna Marchi non ricorda molto ma sa a chi dare la colpa.
“Sinceramente non ricordo come mai mi sono trovata su un’ambulanza seduta e mi chiedevano come ti chiami e l’ho ricordato, dove abito e non ricordavo, non mi sono ricordata assolutamente niente e cercavo il cane perché in realtà io tenendola stretta in tutti i modi menomale lei non è scappata e quindi mi ha detto la signora dell’ambulanza che l’aveva preso un portiere di un palazzo che mi conosce”.
I soccorritori le hanno preso il telefonino che aveva nel taschino e hanno chiamato i figli: “Ma la cosa grave è che non sapevo dove abitavo… Però mi sono rifiutata assolutamente di andare in ospedale” spiega che era l’ospedale dove è morto il marito.
“Avete già fatto morire mio marito a me non mi prendete…”. Ma cosa è successo? Non dà la colpa al ragazzo che l’ha investita. “E’ successo perché anche questa è colpa di chi fa i semafori sbagliati, gli stop sbagliati, gli incroci sbagliati e alle teste di ca**o che parcheggiano in modo sbagliato”.
Racconta che era sulle strisce, ringrazia il ragazzo: “non lo reputo responsabile perché ha dovuto uscire tanto da dove c’è il segnale stop perché c’era una macchina parcheggiata sulla destra molto fuori…”.
Prosegue Stefania: “Questo ragazzo essendo uscito molto quando si è trovato sulla via aveva il sole negli occhi, non ha visto mia mamma e quando l’ha vista, perché purtroppo la curva l’ha presa troppo larga…”.
Quindi, la caduta e poi l’arrivo dei soccorsi ma la Marchi è a casa, a 83 anni non è andata in ospedale orgogliosa di non chiedere niente.