Aiuteresti un bambino al freddo? La campagna commuove il web (VIDEO)

“Aiuteresti un bambino al freddo?” E’ questa la campagna pubblicitaria norvegese più cliccata del momento. Il video ha commosso l’intero web per le immagini del bambino esposto al freddo, seduto su una panchina alla fermata dell’autobus, e senza un cappotto per portersi coprire dal freddo e dalla neve. L’esperimento della campagna sociale consiste nel constatare quanti passanti gli daranno aiuto, offrendogli qualcosa per coprirsi.Risultato: Si, lo hanno fatto tutti quelli che stavano aspettando l’autobus e che hanno visto il bambino morire di freddo. I passanti hanno dimostrato un grande senso di umanità e solidarietà, che soprattutto di questi tempi fa sempre piacere ricevere: c’è stato chi gli ha offerto i propri guanti, il cappotto, la sciarpa. Il video è stato creato dall’Associazione Umanitaria SOS-Children (Norvegia), come scopo per sensibilizzare il pubblico sulla situazione che vivono giorno per giorno i bambini siriani, al fine di raccogliere fondi aiutando la SOS Children. Sono tantissime le visualizzazioni su Youtube: più di 5 milioni di utenti.

L’idea è stata a dir poco geniale, oltre che molto umana. SOS Children’s Village International è un’organizzazione no profit nata nel 1949, che si prende cura di tutelare i diritti dei minori. Grazie a questo esperimento sarà possibile recuperare dei vestiti caldi da recapitare ai bambini sfollati in Siria. Intanto, il portavoce di SOS Children’s Village International ha comunicato che l’interprete era un volontario.
La gente si dovrebbe preoccupare tanto dei bambini in Siria quanto si sono preoccupati del ragazzino norvegese“, ha aggiunto. E noi ci auguriamo tanto che questa campagna sia davvero riuscita nel suo fine, ovvero sensibilizzare le popolazioni anche agli “altri” bambini. A volte bisognerebbe pensare in grande, senza fermarsi ad aiutare il bambino, o il senzatetto a noi più vicino. La situazione in Siria è alquanto critica, e pertanto speriamo che quei vestiti caldi riescano ad arrivare a quelle creature innocenti.

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