Dolce & Gabbana contro le adozioni gay: l’ira di Ricky Martin e altre star

Con le loro dichiarazioni dirette contro le adozioni gay e l’inseminazione artificiale, Dolce & Gabbana hanno sollevato un vero polverone tra le star omosessuali. Contro i due stilisti si è schierato da subito Elton John che si è detto personalmente offeso dalla definizione di “figli sintetici”. Alla guerra di Elton John, che ha lanciato l’hashtag #boycottDolceGabbana, contro Dolce & Gabbana si è schierato anche Ricky Martin, pure lui padre di due gemelli. E a giudicare dal boom di adesioni ottenute in poche ore è lecito pensare che questa uscita infelice su Panorama costerà caro alla coppia di guru della moda anche in termini di popolarità e di vendite.

DOLCE & GABBANA E I PROBLEMI CON IL FISCO ITALIANO

Per sostenere la campagna contro i due stilisti italiani, fino a poco tempo fa vere e proprie icone gay, hanno firmato e commentato in modo pesante tra gli altri Courtney Love Cobain (“voglio bruciare i loro vestiti. Non ho parole. Boicottiamo la bigotteria insensata “) e la tennista Martina Navratilova, gay dichiarata (“Le mie magliette D&G finiranno nel bidone”). Tra i commenti al post dell’intervista non manca chi accusa la coppia di essere di ideologia fascista (ovviamente commento prontamente censurato dalle piattaforme ma salvato e riproposto in rete da alcuni internauti attenti). Come rispondono i due stilisti italiani ale critiche? Stefano Gabbana ha affidato ad una nota ufficiale il suo pensiero: “Crediamo fermamente nella democrazia. Noi abbiamo parlato del nostro modo di sentire la realtà, ma non era nostra intenzione esprimere un giudizio sulle scelte degli altri”. Gli fa eco Domenico Dolce che fa appello alla sua educazione improntata su valori tradizionali: “Sono siciliano e sono cresciuto con un modello di famiglia tradizionale, fatto di mamma, papà e figli. So che esistono altre realtà ed è giusto che esistano, ma nella mia visione questo è quello che mi è stato trasmesso”. solo un pensiero personale quindi e non una critica, si difendono loro. Di certo stupisce che certi pensieri arrivino proprio da loro che in prima persona hanno vissuto l’esperienza di allontanarsi dagli stereotipi sociali per essere se stessi. Torneranno sui loro passi per non perdere questi clienti vip o è troppo tardi?

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