Blue Whale in Italia: la polizia Postale chiede aiuto, l’appello a Chi l’ha visto

Mentre qualcuno in Italia si chiede ancora se la storia del blue whale sia una bufala o sia purtroppo una triste verità, la Polizia postale lancia un appello, questa volta da Chi l’ha visto, la trasmissione di Rai3 che per la prima volta so occupa del caso. Il blue whale esiste, si può chiamare forse in altri modi ma questo maledetto gioco che porta al suicidio è una realtà e in Italia, ci sono dei casi accertati per i quale la polizia postale ha anche aperto delle indagini che potrebbero portare, si spera il prima possibile, anche all’arresto delle persone che ci sono dietro a questo “gioco”. Viene quindi lanciato un nuovo appello a Chi l’ha visto: per i ragazzi, per i bambini ma anche per i genitori che si domandano cosa si può fare, la polizia Postale è a loro completa disposizione. La dottoressa Narciso, responsabile della polizia postale dell’Abruzzo, spiega che nella regione ci sono stati tre casi. Uno, quello di cui i giornali si sono occupati, riguarda una ragazza che è stata salvata in tempo dalle sue compagne. La piccola ha raccontato di aver giocato a questo maledetto gioco della balena blu e di aver cercato di suicidarsi. Le amiche raccontano di quanto fosse triste e depressa nelle ultime settimane. In ospedale confermano la presenza di tagli sul corpo della ragazzina, ferite auto inflitte. Ed è la stessa ragazzina a raccontare ai medici e alla Polizia quello che è accaduto. La polizia postale sta cercando di capire come si entra in questo gioco: pare che in alcuni casi siano i cosiddetti curatori a contattare le loro vittime mentre in altri casi si inizia facendo parte di alcuni gruppi Facebook. Per questo motivo è sempre importante che i genitori abbiano il controllo  della vita dei loro figli che non deve essere una prigione certo, ma per quanto possiamo rispettare la privacy dei ragazzi e la loro voglia di avere una indipendenza, dobbiamo anche capire che rischiano davvero molto se nessuno li controlla. Il dottor La Scala, presidente dell’associazione Penelope, sempre nella puntata di Chi l’ha visto in onda il 24 maggio 2017, spiega che anche in Puglia c’è stato un caso, una bambina di 8 anni è finita nella rete del blue whale, per fortuna i genitori se ne sono accorti e hanno chiesto aiuto sia alla scuola che alla polizia.

COSE’ IL BLUE WHALE IL GIOCO CHE PORTA AL SUICIDIO: LA BALENA BLU SPIAGGIATA PORTA ALLA MORTE 

Il fenomeno purtroppo esiste e sta coinvolgendo molti altri giovani. E mentre in Russia, alla Duma, si discutono delle leggi per arginare il fenomeno con delle pene sempre più severe per chi istiga al suicidio i giovanissimi, in Italia ancora c’è qualcuno che pensa che tutto questo sia una bufala, purtroppo, non è così. 

Dopo l’appello in tv di una dirigente della polizia, sezione anticrimine a Le Iene, la polizia postale chiede aiuto al pubblico di Rai3. 

LEGGI QUI LE NEWS CON L’APPELLO DELLA POLIZIA A LE IENE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.