Giacinto Canzona diventa Giacinto Cantone e lancia una nuova bufala: Striscia lo smaschera


Per la serie a volte ritornano…Ecco che Giacinto Canzona, avvocato noto al grande pubblico per tutte le storie fasulle che è stato capace di inventarsi, anche sfruttando il dolore delle vittime del naufragio della Costa Concordia, ci ricasca. La nuova bufala arriva dalle pagine dell’Unione Sarda che hanno raccontato quella che doveva essere la storia triste di un giovane con tre lauree che non riusciva a trovare un lavoro alla sua altezza ed era costretto a lavorare in un call center. Una intervista telefonica quella fatta dall’Unione Sarda ma poi qualcosa è successo e il sedicente Giacinto Cantone, aveva cambiato nome, è stato smascherato ancora una volta da Striscia la notizia. Nella puntata del 21 febbraio 2018 ci sarà un nuoco servizio dedicato al “mitico” avvocato che qualche anno fa aveva fatto incetta di tapiri ma soprattutto aveva dovuto rispondere legalmente di molte delle sue trovate.

GIACINTO CANZONA CAMBIA NOME: DIVENTA GIACINTO CANTONE E RACCONTA UN’ALTRA BUFALA MADE IN SARDEGNA QUESTA VOLTA. STRISCIA LA NOTIZIA LO RIBECCA– Dal comunicato stampa di Striscia la notizia: “A sei anni di distanza dalle “bufale” smascherate da Striscia che gli costarono un provvedimento disciplinare, una lite furente nel salotto di Barbara d’Urso e due Tapiri, l’avvocato torna a far parlare di sé per la storia “made in Cagliari” di cui è protagonista sotto falso nome, quello di Giacinto Cantone. Un quarantaquattrenne con tre lauree – in Giurisprudenza, Scienze politiche e Lettere moderne – e con famiglia a Monserrato che, anche a causa di una malattia invalidante, non riesce a trovare lavoro. Grazie a questa storia, Canzona ha conquistato una pagina del quotidiano L’Unione Sarda. A smascherare la bufala è stata però la foto inviata dal sedicente sfortunato disoccupato e pubblicata a corredo dell’articolo: un ragazzo dalla carnagione olivastra e i capelli scuri. Molti, infatti, hanno riconosciuto nel volto sorridente del laureato quello dell’avvocato sbugiardato da Striscia.”


I giornalisti dell’Unione Sarda hanno subito provveduto a far si che Canzona ammettere che la storia raccontata era una bufala. Lo hanno quindi raggiunto telefonicamente e l’uomo, incalzato, ha raccontato: “Non volevo prendere in giro nessuno, ho solo omesso di raccontare una parte della mia vita piena di sbagli che vorrei dimenticare, ma tutto il resto che ho detto è vero.” QUI L’INTERVISTA TELEFONICA

Tutto il resto potrebbe anche essere vero, ma se Canzona oggi si ritrova a non poter lavorare sfruttando le sue lauree di certo la colpa non è della crisi. L’uomo spiega che la parte dedicata alle storie del suo matrimonio, della difficoltà di trovare lavoro è tutta reale e che manderà dei certificati per dimostrare quello che ha raccontato. 

 


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