Selvaggia Lucarelli dal Fatto: dubbi su Gino Sorbillo, troppo egocentrismo?


Questa mattina Selvaggia Lucarelli ha condiviso sui suoi social l’articolo completo che potrete leggere sul Fatto, un articolo in cui la scrittrice analizza quello che è accaduto nelle ultime settimane a Gino Sorbillo. Abbiamo dedicato sul nostro sito ampio spazio alla vicenda di Sorbillo ed è per questo che oggi vi raccontiamo anche l’altro punto di vista, quello della Lucarelli che alza qualche sospetto e insinua qualche dubbio sulla sua analisi. Nel frattempo, proprio questa mattina, Gino Sorbillo è ospite di Elenora Daniele a Storie Italiane, per raccontare la sua vicenda. Vedremo se avrà anche modo di replicare alle parole della Lucarelli. Interessante anche sottolineare che in studio, nel programma di Rai 1 , a sostenere Sorbillo ci sia un altro giornalista del Fatto Quotidiano.

SELVAGGIA LUCARELLI ANALIZZA LA VICENDA DI GINO SORBILLO CON UN ARTICOLO SUL FATTO

La scrittrice sul Fatto inizia così il suo articolo: “Ho approfondito su Fatto la storia della bomba e delle intimidazioni a Gino Sorbillo e alla sua pizzeria e ho scoperto che non tutto torna, dalle sue bugie sul precedente incendio che non era affatto doloso come racconta a una serie di passaggi nella narrazione di un uomo vittima della camorra, ma anche del suo egocentrismo…“. Questo l’incipit dell’articolo della Lucarelli che prosegue:

La bomba esplosa davanti alla mitica pizzeria di Gino Sorbillo è un fatto grave, che ha giustamente smosso procure, stampa e solidarietà. Tuttavia, proprio perché la camorra è una cosa seria e le parole lo sono altrettanto, c’è una serie di passaggi nella narrazione di questa vicenda che mi lascia molto perplessa e che ha che fare col modo in cui lo stesso Sorbillo e la stampa hanno raccontato il tutto.

Per la Lucarelli quindi la prima cosa da sottolineare è che la bomba non era una bomba ma solo una bomba carta. Analizzando la vicenda sottolinea anche che l’incendio non era stato doloso, che non ci sono denunce e che sono due fatti non collegati. 

Il locale non è stato né distrutto né devastato. E’ stata danneggiata una saracinesca e poco più. Il vigilante che era all’interno, vicinissimo alla porta (come si vede in uno dei video diffusi), non si è fatto neppure un graffio. Il cartello “chiuso per bomba, riapriremo presto” esibito in foto da Sorbillo poi, è quantomeno ambiguo. Il locale era GIÀ CHIUSO da giorni per ristrutturazione, quindi non è vero che la causa della chiusura, quel 16 gennaio, sia stata la bomba. E non si capisce perché lanciare questo messaggio, visto che avrebbe riaperto presto e a fine lavori, come poi è stato.

E ancora:

Ma soprattutto, fa quello che ha lasciato perplesse parecchie persone, me compresa. Matteo Salvini va ad Afragola e Sorbillo, a due giorni dalla bomba carta, va in aeroporto a stringere la mano a Salvini. Cioè, non è Salvini che va nella sua pizzeria a portare solidarietà, ma è Sorbillo che va da lui. Il tutto con fotografo che immortala la scena mentre Salvini vestito da poliziotto stringe la mano a Sorbillo col camice da pizzaiolo, come se Sorbillo girasse per strada sempre così, certo, del resto mica è un manager, è un pizzaiolo. E l’altro mica è un ministro, è un semplice poliziotto. Un’immagine che racconta la perfetta, simile strategia di due uomini di comunicazione. Va aggiunto il particolare che Sorbillo è quello che anni fa, cavalcando un altro momento storico, si fece ritrarre davanti alla sua pizzeria con il cartello “Dopo gli insulti ai napoletani, in questo locale non sono graditi i leghisti”. Dopo qualche anno va a stringere la mano al ministro che cantava “Senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani”

Ecco il post completo della Lucarelli

La scrittrice ha poi commentato pochi secondo fa su Twitter:

Restiamo in attesa 

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