Le urla strazianti di Andrea Lo Cicero: hanno ucciso l’asina e suo figlio ha rischiato la vita

E’ ancora sconvolto Andrea Lo Cicero a tre giorni dalla morte della sua asina, la cara Zaira che un cacciatore ha ucciso avvicinandosi troppo alla casa, la fattoria dell’ex rugbista. Hanno sparato senza rispettare le distanze, così vicino che Andrea Lo Cicero pensa al rischio corso da suo figlio, da sua moglie. Hanno ucciso l’asina che per lui era come una figlia, è morta tra le sue braccia e poi sui social ha mostrato quelle immagini, le sue urla strazianti. E’ stato il suo modo per denunciare tutto, per richiamare l’attenzione di tutti perché non si può ammazzare un animale così per semplice caccia, è assurdo. “Loro sparano qualsiasi cosa si muove. Non si possono trattare così gli animali” urla Andrea aggiungendo che lì giocava con suo figlio. Quando hanno sparato alla dolce Zaira lui era a poca distanza con suo figlio, ha chiamato subito i carabinieri, non intende fermarsi, si deve fare luce su quanto è accaduto, deve servire non solo per punire ma anche perché si rispettino le regole. L’asina che hanno ucciso non solo era un animale a cui la famiglia era affezionata ma era anche un animale utilizzato per la terapia dei bimbi disabili.

ANDREA LO CICERO SI SCUSA PER LE IMMAGINI FORTI MA ERA L’UNICO MODO PER AGIRE

Gli dispiace avere mostrato la sua asina subito dopo la morte con gli occhi ancora aperti e lui che urlava disperato ma è il modo per arrivare a una conclusione. La sua famiglia era lì, hanno visto tutto, poteva accadere una tragedia ancora più grave.

“Grazie a tutte le persone che stanno in qualche modo vivendo questa terribile storia con noi. Non ci fermeremo in nessuna maniera, nel rispetto di Zaira faremo luce con tutte le nostre forze per far condannare i soggetti responsabili di questa tragedia. Ma soprattutto nel rispetto di tutte le persone che sono state coinvolte in situazioni simili alla nostra, senza aver mai avuto la possibilità di coinvolgere l’opinione pubblica”.

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