Selvaggia Lucarelli mostra la sua vacanza tra incubo e meraviglia

La casa presa in affitto da Selvaggia Lucarelli a Noto sta rovinando le sue vacanze. Dopo avere mostrato giorno dopo giorno luoghi straordinari della Sicilia adesso la Lucarelli ha deciso di spostare lo sguardo anche su altro. Chi conosce la splendida isola sa bene che ogni vacanza è da sogno perché cultura, storia, cibo, persone, angoli di paradiso, ti offre davvero tantissimo ma non sempre e solo questo, a volte c’è altro che rischia di rovinare la meraviglia. Selvaggia Lucarelli oggi ha terminato le sue vacanze, ha concluso con Noto e con lei ci sono Lorenzo Biagiarelli, il figlio Leon, e un’amica del figlio. Sembrava fosse tutto perfetto ma ieri ha deciso di andare via con qualche giorno di anticipo. Ha scritto tutto sul suo profilo social pronta a denunciare tutto ciò che ha visto, delusa da quello che ha visto. Sono le sue parole che incontrano l’appoggio di molti ma non di tutti.

IL POST DI SELVAGGIA LUCARELLI PER RACCONTARE LA SUA DELUSIONE IN VACANZA

“Da dove cominciare? Forse dalla fine. Domai andrò via da Noto con qualche giorno di anticipo dalla tabella di marcia. Dovrei dire che sono delusa da quello che ho visto, ma la verità è che sono delusa da quello che ho capito. Ho avuto un’esperienza disastrosa (la prima nella vita) nell’affittare una casa e tutto questo, come un vaso di Pandora il cui contenuto è un caos indifferenziato, mi ha mostrato la difficoltà nel dire le cose ad alta voce da queste parti” ha tante cose da dire Selvaggia.

“Che novità, direte voi. Già, l’unica novità sta nel fatto, forse, che per la mia promozione (sempre gratuita e senza alcun ritorno) di un luogo in cui sono in vacanza, questa volta ho deciso di non scegliere solo le foto migliori. Perché mostrare solo la bellezza (abbagliante) di questa Sicilia sarebbe tradire il mio mestiere e il mio piacere” è tra meraviglia è incubo il suo bilancio di questa vacanza.
“Nella casa in cui sono ho avuto mille problemi: luce e acqua che andavano via per problemi in parte dell’Enel e in parte del locatore che ha una trivella per l’acqua e nessun generatore. Soprattutto, mentre raggiungevo le mete più belle di questa Sicilia, mi imbattevo nelle cose più brutte – si aspettava altro e non quello che denuncia – Quella Noto che tanto avevo immaginato era coerente nella sua meraviglia finché non si allargava lo sguardo. Noto è stretta in una morsa di rifiuti prepotente e nauseabonda. Rifiuti che non si nascondono, ma che sono ovunque. Nelle vie che portano alla cittadina, davanti agli ingressi dei grandi resort, sulle strade per l’oasi di Vendicari, nella stessa Noto, se si sposta lo sguardo poco più in là dal centro. Frigoriferi, pannolini, tv, perfino un biliardino in bella vista – ma non è finitaE poi discariche abusive ovunque a cui si dà fuoco, che si rigenerano all’istante. Il paradosso è che qui la differenziata è obbligatoria: si paga la Tari e il comune fornisce i cesti (mastelli) per suddividere. Si passa a prelevare il tutto porta a porta. C’è circa il 60% di evasione. Chi non vuole pagare, chi ha la casa abusiva e non vuole auto-denunciarsi, chi si scoccia nel separare la carta dalla frutta”. Il post è lunghissimo e prosegue tra i commenti. 

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