Sharon Stone dopo la morte del nipotino: “Ha salvato tre persone”

Tre settimane fa l’appello di Sharon Stone per salvare il suo nipotino aveva sconvolto tutti. L’attrice aveva pubblicato una foto del suo adorato nipote in fin di vita. River era stato trovato in gravissime condizioni nella sua culla, non aveva ancora compiuto un anno. Il piccolo non ce l’ha fatta, la disperazione è comprensibile ma c’è una cosa che aiuta Sharon Stone e la sua famiglia ad andare avanti, a farsi forza per una morte e un dolore così assurdi. Il nipotino dell’attrice ha salvato tre persone, ha donato i suoi organi a tre persone che adesso vivono grazie a lui. E’ questo che aiuta la Stone e i suoi cari a sopportare una tragedia che nessuno dovrebbe vivere.

Sharon Stone trova la forza di parlare del nipote

E’ in un’intervista a People che Sharon Stone trova la forza di raccontare di quei moment drammatici, della morte del piccolo River. Lo fa perché c’è una cosa importante che desidera fare sapere. “Niente ha aiutato la nostra famiglia a sopportare la tragica morte di River come la donazione dei suoi organi. Il fatto che abbia salvato la vita a tre persone, due bambini e un uomo di 45 anni, ci ha dato un po’ di pace”.

Un dramma che l’attrice ha vissuto con la sua famiglia, tre giorni in cui hanno sperato in un miracolo, hanno cercato aiuto da chiunque, soprattutto hanno chiesto preghiere perché la situazione è apparsa subito disperata. River non ce l’ha fatta ma è un piccolo eroe che insegna molto a tutti. “Che non succeda mai, ma può accadere una tragedia nella propria vita, nella propria famiglia. Per la nostra famiglia questa opportunità di essere donatori di organi è stata una salvezza. Non tutti la pensano allo stesso modo su questo tema. Però a noi ha dato un po’ di pace”.

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