Lutto nel giornalismo: addio a Marida Lombardo Pijola

E’ morta Marida Lombardo Pijola, una vita al Messaggero come inviata, poi scrittrice di successo. La giornalista ha combattuto ma ha perso la sua battaglia contro la malattia e sono decine e decine i messaggi arrivati in queste ore via social e non solo, per questa giornalista elegante che spesso abbiamo visto anche in tv, nei tanti salotti televisivi. E’ stata spesso ospite dei programmi più visti, e lì anche il pubblico ne ha apprezzato le qualità e la professionalità. Mai una parola di troppo, sempre grande stile nelle sue risposte e nei suoi commenti. Gentile e disponibile, sono solo alcuni dei tanti aggettivi di chi oggi ricorda Marida con il sorriso, ma che prova grande tristezza nell’apprendere della sua morte. Tra gli altri, anche il dolce ricordo di Monica Setta: “Marida, ti ho conosciuto che eravamo ragazze. E tu ragazza dal cuore grande e dagli occhi belli, sei rimasta sempre. Abbracci alla tua famiglia“. E poi anche le parole di Vira Carbone: “Una di quelle notizie che non avremmo mai voluto leggere, che la terra ti sia lieve Marida“.

Tra le altre cose, di lei oggi i colleghi e le persone che la conoscono , ricordano di come custodiva con affetto intenso una foto che la ritraeva insieme al giudice Giovanni Falcone, suggello di un collaudato e reciproco rapporto di stima e di rispetto.

Lutto nel mondo del giornalismo: è morta Marida Lombardo Pijola

La giornalista aveva 65 anni. Solo pochi mesi fa invitava così i tanti amici alla presentazione rinviata causa Covid del suo ultimo libro, “L’imperfezione delle madri”: “Sarebbe bellissimo vedervi, anzi guardarvi negli occhi oltre la mascherina”, riporta Leggo. Marida ha mosso i suoi primi passi in Puglia, era nata a Bari e poi si è trasferita a Roma, dove ha lavorato per 30 anni al Messaggero.

Sono decine e decine i messaggi di colleghe e colleghi che in queste ore stanno spendendo delle bellissime parole per salutare Marida. Serena Bortone, poco dopo aver appreso della morte di Marida ha scritto sui social: “È una notizia orribile. Marida, una donna intelligente, perbene, spiritosa, amorevole. Di una bellezza luminosa e rara. Ci mancherai tanto.”

Maria aveva dovuto allontanarsi dalla sua amata redazione per la malattia che l’aveva ormai debilitata. E se n’è andata anche in modo particolare. Dopo la pensione, raccontano i colleghi che tanto l’hanno amata, ha riempito la sua ormai ex scrivania di copie del libro dedicato al Messaggero, scritto da uno storico ex direttore, Vittorio Emiliani. Erano doni per i suoi colleghi.

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