Federico Quaranta in boxer prepara la colazione alla figlia: scandalo, indignazione e insulti
Federico Quaranta insultato per il video in boxer mentre prepara la colazione per la figlia dà una bella lezione a tutti
Che vergogna guardare Federico Quaranta mentre prepara la colazione alla figlia e notare non il tenero gesto ma ben altro. Il conduttore di Vista Mare e di tanti altri programmi sempre interessanti non si è di certo preoccupato del video che lo mostravano in boxer in cucina, ha pubblicato quelle immagini e il perché non ci sarebbe nemmeno bisogno di spiegarlo. La figlia di Federico Quaranta voleva i pancake e lui ha preso la ciotola e gli ingredienti e li ha preparati con tutto l’amore possibile.
Chi ha guardato quelle immagini ha visto altro e Federico Quaranta si è trovato costretto a tagliare quelle immagini. L’aveva promesso però che avrebbe scritto qualcosa sull’argomento dopo le critiche feroci ricevute. Quel boxer a righe, i piedi scalzi, i capelli non perfetti, lui e Petra in cucina, tutto raccontava di un momento di complice felicità ma non per tutti è stato così. Leggi anche Ci sarà Federico Quaranta il prossimo anno? Le parole per Antonella Clerici a E’ sempre mezzogiorno
Federico Quaranta sorride allo scandalo generato
“Ho fatto i pancake a mia figlia. In boxer a righe e maglietta. A ben guardare, si intravedeva la forma del pene. Apriti cielo: scandalo, indignazione, insulti. Mi viene da sorridere” ma Federico Quaranta si è ovviamente fermato a riflettere e come sempre ci insegna qualcosa.
“Platone, nel Simposio, spiegava che l’eros è tensione verso la bellezza, un ponte che ci solleva dall’animalità al divino. Oggi, invece, basta l’ombra di un corpo sotto un tessuto di cotone per risvegliare il moralismo più triviale. Il pene come pretesto di vergogna”.
“Nietzsche scriveva che ‘chi lotta con i mostri deve guardarsi dal diventare egli stesso un mostro. E i leoni da tastiera sono proprio questo: mostri partoriti dal nostro tempo fragile, pronti a indignarsi per un’ombra ma incapaci di farlo per l’odio che spargono, per la violenza che coltivano”.
Federico prosegue: “Sono ‘anime piccole’, direbbe Dostoevskij, che vivono di risentimento, invidia e falso perbenismo. Qualcuno mi ha anche scritto che essendo io personaggio pubblico devo a lui parte del mio stipendio e devo accettare le sue critiche feroci.”
Ma conclude nel modo migliore: “Io resto lì: un padre che prepara la colazione a sua figlia. E penso che il vero scandalo non sia il mio boxer e la forma che si intravede, ma la miseria culturale di chi lo guarda senza vedere il gesto. Perché, alla fine, come diceva Montaigne, ‘ciascuno chiama barbarie ciò che non è nei suoi usi’. E allora ben venga la mia “barbarie domestica”: pancake, amore, e un boxer a righe, che copre il mio pene!”.
Come sempre grazie Federico!