Notizie strane, grida aiuto dal tombino: falso allarme

Di notizie strane se ne sentono tante…Oggi ne arriva una proprio dall’Italia: siamo a Torino. Ecco a voi lo strano caso del tombino.

Ieri sera intorno alle 8 di sera il tratto di corso Ferrucci è stato chiuso per permettere a vigili e sommozzatori di calarsi nel tombino e perlustrare il sottosuolo, purtroppo non  alla ricerca di Geoge Clooney.

Intorno alle ore 17 la chiamata da parte di una donna che giura di avere udito una voce che chiedeva aiuto, provenire da dentro ad un tombino. Clara, questo è il nome della donna, è un’infermiera romena di 36 anni, non ha dubbi, nemmeno dopo che, il suo allarme ha scatenato il finimondo.

Sostiene che mentre passava da corso Ferrucci, ha udito una voce rimbombante proveniente da un tombino ed è riuscita chiaramente a distinguere un grido di aiuto.
Con i sommozzatori dei vigili del fuoco che si sono calati nelle fogne in cerca di quella «voce». E la polizia municipale che è stata costretta a chiudere alla circolazione il tratto di corso Ferrucci proprio nell’ora di punta. « Non mi credete? Ma io l’ho sentita, davvero, altrimenti non vi avrei mai chiamato, non sono mica una matta» continua a ripetere. E c’è quasi da crederle visto che per tre ore se n’è stata lì ad aspettare che dicessero qualcosa: doveva andare a casa dai parenti. Intanto il traffico va in tilt, tutti a passo d’uomo, vigili che si sgolano nei fischietti e inflessibili deviano la lunga fila di auto per permettere ai pompieri di setacciare il sottosuolo, imprecazioni di chi è al volante, le auto si incolonnano, inizia un frastuono dovuto ai clacson. L’emergenza rientra dopo le 8 quando s’affaccia da un tombino l’ultimo dei pompieri che hanno controllato la rete fognaria della zona: «Per noi è tutto negativo, qui sotto non c’è nessuno». Era solo un falso allarme. A quel punto l’infermiera quasi spaventata dal caos che ha provocato dice agli agenti che dovrebbe tornare a casa. Loro allargano le braccia: che dire? Non c’era nulla. E lei ha fatto solo il dovere di ogni buon cittadino. Così la donna può risalire sulla sua auto e ritornare a casa, purtroppo senza essere riuscita a dare un volto alla voce che giura di avere sentito.

Giusy Cerminara

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