Fine del mondo il 21 dicembre: a Napoli si costruisce un maxicorno

Ci divertiamo in questi giorni a vedere quali sono le reazioni della gente alla presunta fine del mondo che, almeno stando a quanto dicono coloro che hanno interpretato gli scritti dei Maya, dovrebbe arrivare tra una settimana, venerdì 21 dicembre prossimo. Come sappiamo, la psicosi, nel mondo, è reale: c’è chi ha speso tutti i risparmi di una vita per costruire un bunker sotterraneo o per fabbricare un’arca, come aveva fatto Noè con gli animali, chi invece, come accade in Russia, mette in vendita il kit per la sopravvivenza al 21 dicembre. In Cina è dovuta intervenire addirittura la Polizia per dire che quella della fine del mondo del 21 dicembre è una leggenda metropolitana. Addirittura anche il Vaticano, oltre che la Nasa, hanno dovuto smentire il tutto e tranquillizzare le persone. Ma, per la serie “non è vero ma ci credo”, a Napoli si corre ai ripari. Ecco come.I napoletani si confermano scaramantici e sono pronti a combattere la profezia dei Maya muniti di un corno alto ben 270 centimetri. Il mega corno è opera dell’artista Lello Esposito, e da oggi dovrebbe allontanare, oltre che il malocchio, anche la fine del mondo, professata dai Maya. Il corno costruito per l’occasione farà poi parte di una mostra dal titolo Corno Show che si svolgerà da marzo nelle piazze della città.

I napoletani sono come sempre fantastici e riescono anche in quest’occasione a trovare un modo per sdrammatizzare la sventura in arrivo e per fare qualche affare. Nelle ricevitorie, inoltre, è già caccia al terno del Maya: tra i più gettonati c’è 12-21-90. Ovviamente chi scommette spera con tutto il cuore che la profezia non sia vera: altrimenti dove andranno a finire tutti i soldi vinti?

 

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