Il dolore di Francesca Manzini a Verissimo, l’imitatrice si confessa: “Ho pensato a un gesto estremo”

Francesca Manzini in lacrime a Verissimo si confessa e parla di tutte le sue sofferenze

E’ stata una intervista molto forte quella di Silvia Toffanin a Francesca Manzini. L’imitatrice si è confidata con la conduttrice di Verissimo e a lei ha raccontato delle cose di cui forse, davanti a una telecamera, non aveva mai parlato prima. Nel corso della sua partecipazione ad Amici Celebrities, la Manzini aveva raccontato qualcosa del suo modo di essere, del suo passato e del suo presente, ma non si era mai aperta come ha fatto ieri. In lacrime ha infatti raccontato tutto il suo dolore. Ha parlato di un periodo complicato e dei problemi con il cibo. Anoressia e bulimia due malattie che rovinano la vita di centinaia di ragazze ma che sono ancora oggi, purtroppo, all’ordine del giorno. Perchè i modelli imposti, quelli da seguire, ci mostrano ragazze taglia 38 senza pelle e ossa e ci allontanano, oggi più che mai con “i mi piace” dei social, dalla realtà.

Non solo, per Francesca i problemi sono iniziati da quando era una adolescente: una famiglia totalmente assente, nessun esempio da seguire, nessuna persona che le spiegasse cosa fare o non fare. Nessuno che le desse affetto o che fosse orgoglioso di lei.

FRANCESCA MANZINI A VERISSIMO SI CONFESSA IN LACRIME E NON NASCONDE IL SUO PASSATO

Ho sofferto di anoressia. Mi sono lasciata andare. Subito dopo sono stata bulimica per 6 anni”, ha dichiarato l’imitatrice nel salotto di Silvia Toffanin. “Ero una vagabonda, ho frequentato brutta gente, ho vissuto momenti davvero brutti, bevevo e c’erano anche altre cose“, ha spiegato Manzini ammettendo di aver anche pensato a “un gesto estremo”. Lo ha raccontato in modo semplice, semplice come lei è ma non potendo nascondere la grande sofferenza che tutto questo le porta addosso ancora oggi. “Come ne sono uscita? Da sola, come sempre, guardandomi e ascoltandomi” ha ammesso. Momenti drammatici che partono da un’infanzia difficile, con dei rapporti tesi e difficili anche in famiglia. “I miei genitori mi hanno insegnato il male, perché non c’è stato un equilibrio – racconta Manzini – a casa mia c’era tanta violenza psicologica, anche il silenzio lo era e io mi chiudevo in camera”. Infine il difficile rapporto col padre:  “Mi sono sempre reinventata, sono rinata da sola. Ho subito dei lutti, anche il lutto di una persona viva, mio padre. Lui mi ha sempre visto come un fallimento, ma non lo odio”.

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