Pamela Prati torna a parlare: “Sono stata vittima di un sistema che mi ha fatto male”

E’ proprio strano il destino di alcuni volti del mondo dello spettacolo. Eliana Michelazzo è stata difesa per lungo tempo da Selvaggia Roma, con la quale poi ha litigato, dopo il Prati Gate e lo scandalo che l’ha vista protagonista. Selvaggia Roma è stata in prima linea nei giorni difficili durante i quali ha scoperto che Mark Caltagirone non esisteva ma soprattutto che il suo Simone non esisteva. Sembra passato un secolo fa dalle vicende che hanno visto Pamela Prati protagonista. Ma oggi, mentre lei lavora per la rinascita ed Eliana Michelazzo continua dai social a lanciare accuse alla Roma, Selvaggia è nella casa del GF VIP… Strano destino…Pamela Prati invece torna a parlare e lo fa con una intervista per la rivista Chi, dove parla di quello che è stato ma anche di quello che sarà. «Il Prati-gate? Quello che mi è accaduto è crudele, sono stata vittima di un sistema che mi ha fatto male. Adesso non lavoro perché, purtroppo, ciò che mi è accaduto è stato raccontato male, ma il tempo mi darà ragione e verrà fuori la verità», racconta Pamela Prati, dopo qualche mese di silenzio, in un’intervista esclusiva al settimanale Chi, in edicola da mercoledì 18 novembre.

PAMELA PRATI RIPARTE DELLA MUSICA: UNA CANZONE PER SUA MADRE

«Torno con una canzone, Mariposita, dedicata a mia madre. L’ho intitolata così perché quando ero piccola mi chiamava “mariposa” (farfalla in spagnolo, ndr). Mi manca tanto e in questi momenti drammatici non faccio che pensare a lei. Io ho avuto un’infanzia difficile, mio padre ci ha abbandonati e lei è stata il mio unico punto di riferimento». E poi la Prati parla del suo rapporto con l’amore: «Mi accusano che ogni tot per far parlare di me annuncio un matrimonio. Ma io quando mi innamoro penso sempre che mi sposerò e formerò una famiglia e, visto che faccio questo lavoro da 40 anni, più volte mi hanno chiesto della mia vita privata e più volte, quando ero innamorata, ho detto che avrei voluto sposarmi. Che male c’è? E poi questo è il mio punto debole e le persone se ne approfittano. Ora sono sola e così ho trascorso il lockdown. Mi ha rafforzata e mi ha dato la possibilità di “riavvicinarmi” alla mia famiglia, a mia sorella e ai miei nipoti… Ci siamo tenuti compagnia con le videochiamate, Un compagno? Mi piacerebbe, ma dovrebbe essere uomo, non maschio, leale e accettare le fragilità».

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