Nilufar Addati stende gli haters che l’hanno definita grassa e inadatta all’abito di Venezia

E’ mai davvero possibile che una ragazza che non sia necessariamente una taglia 38 venga bombardata sui social perchè indossa un abito che, secondo qualcuno, mette in evidenza le sue forme non da modella scheletrica? Ecco è successo per l’ennesima volta ed è successo a Nilufar Addati, ex tronista di Uomini e Donne che un paio di giorni fa è arrivata a Venezia per la mostra del cinema con un bellissimo abito canna da zucchero. Un abito che a detta di molti haters, non faceva che mettere in evidenza le sue forme, e che le stava malissimo, in quanto “grassa”. Le hanno scritto di tutto, gli odiatori. E se è vero che i complimenti da parte di chi sa andare oltre il peso sulla bilancia e ammira le forme sinuose di una donna, le parole taglienti di chi offende e giudica, non passano inosservate. Ed è per questo che Nilufar non è rimasta in silenzio ma ha detto la sua.

Nilufar Addati e i commenti velenosi degli haters

L’influencer ha scritto in un post su instagram: “Ormai è da un po’ che faccio questo lavoro, all’inizio, con non poche difficoltà ho dovuto imparare a filtrare la valanga di commenti che arrivavano. Riflettevo sul fatto che dopo un po’, ai complimenti ci si “abitua”, alle critiche, soprattutto a quelle un po’ velenose, non ci si abitua mai.

E ancora: “È triste, ma è così, almeno per me. Continua sempre a sorprendermi la capacità che alcune persone hanno di sputarti addosso commenti indesiderati, non richiesti e fuori luogo.

E poi sul suo aspetto fisico e sulle critiche ricevute in questi giorni: “Sono una persona normale.
Ho un corpo normale ed in quanto normale ha i suoi difetti, che cerco di accogliere senza odiarlo mai.
L’accettazione di se stessi e del proprio corpo non è una cosa scontata. Per nessuno, uomini o donne, giovani o adulti. Alla luce di questo rapporto così stretto ed intrecciato tra mente e corpo, tra forma fisica e salute mentale, nessuno dovrebbe mai permettersi, avere la presunzione o l’audacia di scrivere nero su bianco “sei ingrassata”, “quest’abito ti fa sembrare incinta”, “ma ti sei vista? Sei grassa”.

E per concludere: “Perché io faccio parte di quella categoria fortunata di persone che non sono mai cadute in un disturbo del comportamento alimentare, ma ne conosco, alcune persone anche molto vicine a me per una frase del genere non ingerirebbero carboidrati per settimane. Ecco, io mi impegnerò a disabituarmi ai complimenti, a sorprendermi ogni volta, voi nel frattempo, impegnatevi a diventare più empatici.

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