Natalia Paragoni a poche settimane dal parto è in lacrime: spiega cosa è successo
Natalia Paragoni sta per diventare mamma per la seconda volta ma rivela tutte le lacrime per quel bozzo. Deve attendere altri giorni prima di conoscere l'esito
Natalia Paragoni è incinta di 9 mesi, manca poco al parto, la nascita della sua seconda bambina. Sui social ha pubblicato le immagini dall’ospedale, non era lì per il parto ma per un problema che l’ha fatta piangere, per questioni di salute. E’ dalla stanza dell’ospedale che Natalia Paragoni ha spiegato cosa stava vivendo.
Il parto è previsto a maggio, tra pochissimo, ma la 29enne legata ad Andrea Zelletta e mamma di Ginevra che ha quasi 3 anni, ha pianto tantissimo perché da circa un mese le è uscito un bozzo. E’ un linfonodo che si è ingrossato, è al collo. Ha dovuto fare la biopsia. >> Qui Natalia Paragoni a Verissimo racconta il brutto periodo dopo la nascita di Ginevra
Come sta Natalia Paragoni?
“Non vi ho mai parlato di questa cosa che dovevo fare… ma da circa un mesetto, più o meno, da quando mi ero ammalata forte, è uscito questo bozzo, che dall’ecografia che ho fatto la settimana scorsa è un linfonodo. E’ un linfonodo grosso, però non è in questa zona, ma al collo”.
Si è subito preoccupata ed andata a fare l’ecografia, le hanno detto che è un linfonodo e che bisognava fare la biopsia.
Biopsia che ha appena fatto ma era così in ansia che si è agitata tantissimo. E’ andata nel panico totale, anche per la paura degli aghi. “Ho fatto questo prelievo del tessuto, che io pensavo che fosse ago aspirato. Invece è stata proprio biopsia. lo pensavo che bisognava tagliare e invece è stato tutto molto più semplice. Sono andata nel panico totale, ho pianto molto”.
L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha spiegato che le hanno prelevato il tessuto del linfonodo ingrossato ma adesso deve attendere dieci giorni per il risultato. Ringrazia tutti, ha avuto tanta paura in sala operatoria: “Ringrazio dottore e infermieri, tutti bravissimi. Eravamo in sala operatoria, sono andata anche lì in panico. L’infermiera mi ha tenuto la mano perché ero agitata e piangevo…”.
E’ comprensibile perché in gravidanza tutto appare più complicato, le emozioni sono più forti, la protezione di una mamma verso la bimba è già iniziata. Ammette anche di essere una gran fifona e di avere avuto paura anche quando non era necessario. Adesso attende il risultato della biopsia ma sembra già più serena.
Sui social Natalia racconta molto delle sue emozioni, come dopo la nascita della bambina, il periodo più difficile quando Ginevra era piccolissima.