Alessandro Borghi accanto alla fidanzata si sentiva ignorante, ma ha risolto

Alessandro Borghi parla della sua fidanzata, elogia la sua cultura ma ammette che accanto a lei si sentiva ignorante. Merito o colpa dei quattro libri che Irene Forti riesce a divorare ogni settimana, quindi Borghi ha dovuto fare qualcosa e quel qualcosa, uno stimolo che non è solo dettato dall’amore ma dalla voglia di migliorarsi. Bisognava correre ai ripari e Alessandro Borghi ha ritrovato il gusto e il tempo della lettura: “Irene è la persona più acculturata che conosca” e questa è anche una bella dichiarazione d’amore, come non innamorarsi della Forti che non è solo bellissima. E’ al Corriere della Sera che l’attore ha confidato un po’ della sua vita, che ha risposto ad alcune domande scatenando i soliti commenti assurdi di chi ha visto nelle sue parole del sessimo.

ALESSANDRO BORGHI: “ACCANTO ALLA MIA FIDANZATA MI SENTIVO UN IGNORANTE”

Ed ecco arrivare tra le sue storie Instagram quanto accaduto dopo l’intervista in cui parlava di se stesso, della sua esperienza di vita, ovvero che nella propria esistenza ha bisogno di avere accanto una persona che lo porti a migliorarsi. Parlava ovviamente di se stesso. Ha ricevuto tante critiche, molti convinti che il suo ragionamento sia sessista. Borghi ride per non piangere: “Non vi sopporto più, per fortuna che ci sono i miei amici che vi insultano ma per fortuna noi siamo molti di più… gli stupidi saranno sempre di meno. Per concludere spero che queste 500 persone non siano tra i miei follower. Per me è importanti dirvi che non mi frega di essere seguito da tanti ma che chi mi segue ha un motivo per farlo”. Ringrazia chi gli ha scritto, chi mai gli scriverà ma soprattutto chi non lo segue più su Instagram.

Ritornando invece alla sua esperienza ha confidato: “Il fatto che io abbia ricominciato da un annetto a questa parte a leggere molti libri è legato alla mia fidanzata, la persona più acculturata che io conosca. Divora quattro libri a settimana, cosa che mi faceva sentire un ignorante, quindi ho detto ‘ok, mettiamoci in pari… Credo che gli uomini da soli abbiano poche chance di essere interessanti. Devono sempre essere accompagnati, se ci riescono, da una donna più interessante di loro: io adesso ce l’ho”. 

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