L’ex marito di Noemi Bocchi si sfoga su Chi: “Dopo il divorzio sono caduto in depressine”

E' lunghissimo lo sfogo dell'ex marito di Noemi Bocchi sulla rivista Chi: parla della fine del matrimonio e della depressione
mario caucci

E’ una lunga, lunghissima intervista quella che l‘ex marito di Noemi Bocchi ha rilasciato questa settimana sulla rivista Chi. L’uomo aveva già parlato con i giornalisti di Alfonso Signorini ma questa settimana, apre il suo cuore e racconta quella che è la sua versione dei fatti. Una storia d’amore che era stata ed è forse la più importante della sua vita. Un amore travolgente, la costruzione di una famiglia, il desiderio di vivere insieme per sempre. Tanti sogni, il lavoro, il benessere: Noemi e Mario Caucci avevano tutto dalla vita fino a quando, qualcosa è cambiato per sempre.

L’imprenditore racconta di essersi perdutamente innamorato della ragazza che poi è diventata sua moglie conosciuta nel 2008 a Tivoli: “È una donna che ti prende. È una bella donna, quando vai in giro con lei suscita un certo effetto: è sempre curata, molto ben vestita, attenta al dettaglio estetico”. Il loro legame è iniziato ad incrinarsi nel 2017 quando si sono trasferiti a Roma: “Ho preso una casa in città ed è stato l’inizio della fine”. 

Il duro sfogo di Mario Caucci: dopo la separazione, la depressione

Nella sua lunga intervista per la rivista Chi parla di come, da quel maledetto anno, tutto sia cambiato. La morte di sua madre, l’interruzione dei rapporti con il resto della famiglia. Tutto fatto per amore di Noemi che non riusciva più a vivere a Tivoli, cittadina che le stava stretta. Aveva bisogno di altro. E il trasferimento a Roma, a detta del Caucci, ha cambiato tutto. Lo sfogo prosegue:

Il 6 novembre del 2017, rientro a casa e mia moglie mi dice “Ti devo parlare. Sai che le cose tra noi non vanno bene, ci stiamo provando ma è dura, è molto difficile. Ti consiglio, quindi, visto che viaggi molto, se devi stare fuori 3 giorni stai fuori 10 giorni, se 5 stai fuori 15, allentiamo la relazione e vediamo come va. E lì mi cade il secondo pilastro. Avevo bisogno dell’amore di una moglie, dei figli, di rientrare in un nido dove sentirmi protetto. Il 7 novembre prendo le mie cose e torno a Tivoli e cado in depressione. Resto sdraiato su un divano per tre mesi, in una casa che era stata spogliata di tutto perché l’arredo era stato portato a Roma. Avevo un’azienda a Verona che gestivo personalmente, non rispondevo al telefono, l’azienda fallì. Così venne giù il terzo pilastro della mia vita. Non sapevo cosa fare.

Un racconto molto forte. Prima o poi Noemi deciderà di dare anche la sua versione dei fatti? Di recente ha lanciato delle stoccate al suo ex, ma non ha mai parlato in modo diretto di quanto sta accadendo ed è accaduto tra loro, forse anche perchè, preferisce aspettare l’esito del processo per maltrattamenti.

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