Fiction e Serie TV

Le libere donne: Margherita e il dottor Tobino hanno davvero avuto una relazione?

Le libere donne ci racconta anche la storia di Margherita e del dottor Tobino: ma tra di loro c'è mai stata davvero una relazione?

le libere donne

La storia raccontata nella fiction Le libere donne ha colpito il pubblico per la sua intensità emotiva, ma soprattutto per il legame ambiguo e coinvolgente tra Margherita e il dottor Tobino. Uno sguardo, una complicità crescente, un sentimento trattenuto che attraversa le mura del manicomio e si trasforma in qualcosa di più. C’è un momento, guardando Le libere donne, in cui tutto sembra sospeso.
Non accade nulla di esplicito, eppure si percepisce chiaramente: tra Margherita e il dottor Tobino esiste qualcosa che va oltre il semplice rapporto medico–paziente.

È fatto di silenzi, di sguardi trattenuti, di una vicinanza che non dovrebbe esserci e che proprio per questo diventa ancora più intensa. Ed è lì che nasce la domanda inevitabile: è successo davvero? Una domanda che il pubblico si porrà poi anche dalla seconda puntata in poi, perchè il dottor Tobino, nelle lettere a Paola Levi, scriverà di aver fatto l’amore sulla spiaggia con Margherita, ben sapendo che fosse sbagliato, ma è successo. Parole che turberanno profondamente anche Paola, che da anni ama Mario, pur avendo sposato un altro uomo ( dal quale poi si è separata).

Le libere donne: Margherita è esistita davvero?

Per capire cosa c’è di vero, bisogna uscire dalla fiction e tornare alla fonte. La storia prende vita da Le libere donne di Magliano, il libro scritto da Mario Tobino, medico in un manicomio femminile toscano negli anni del dopoguerra. Ma chi si aspetta una storia simile a quella della serie rimane sorpreso. Nel libro non c’è una trama lineare. Non c’è una protagonista. Non c’è, soprattutto, una storia d’amore.

Ci sono invece voci. Volti. Frammenti di vita. Donne diverse, ognuna con il proprio dolore e la propria verità.

Margherita, nella fiction, è impossibile da ignorare. È ribelle, lucida, fragile e potentemente viva. È il simbolo di una libertà che spaventa più della follia. Ma nella realtà, Margherita non esiste come figura storica precisa. È una sintesi. Un volto costruito a partire da tante storie vere. Donne rinchiuse non perché malate, ma perché scomode. Perché troppo libere. Perché non conformi. Margherita è tutte loro insieme. E proprio per questo, il legame che sviluppa con Tobino non può essere considerato reale nel senso stretto.

Le libere donne, tra Margherita e il dottor Tobino c’è stata davvero una relazione?

Nella serie, il dottor Tobino sembra attraversato da un conflitto profondo. Da un lato il ruolo, dall’altro un sentimento che cresce. Ma il vero Mario Tobino era diverso.

Non freddo. Non distante. Ma nemmeno coinvolto sentimentalmente. Nei suoi scritti emerge un uomo capace di empatia rara. Uno sguardo attento, partecipe, quasi poetico. Tobino vedeva le pazienti come persone prima ancora che come malate. Eppure non varca mai quel confine.

Non ci sono tracce di relazioni amorose con le ricoverate. Non nei suoi libri, non nelle testimonianze, non nella sua biografia. Quello che la fiction trasforma in tensione sentimentale, nella realtà era umanità trattenuta.

le libere donne ascolti bassi

La vita privata del dottor Tobino oltre Le libere donne

Se si esce dalle mura del manicomio, però, la vita di Tobino cambia volto. Perché una donna importante c’è stata davvero: Paola Olivetti Levi ( nella serie Le libere donne interpretata da una bravissima Gaia Messerklinger).

Sorella di Natalia Ginzburg, Paola entra nella sua vita dopo il 1960. Il loro non è un amore travolgente nel senso cinematografico, ma qualcosa di più raro.

Un legame lungo, stabile, discreto. Una presenza costante. Un equilibrio anche se nella fiction Le Libere donne, questo rapporto viene raccontato in modo diverso. Il dottor Tobino, interpretato da uno straordinario Lino Guanciale, ama da sempre Paola ma lei ha scelto un altro uomo, pur essendo forse, a sua volta, legata al medico. A lei sono dedicate molte poesie scritte dal dottore, a lei andavano i pensieri di Mario quando era in guerra. Paola è una donna molto coraggiosa, una libera donna a suo modo.

Paola e Tobino non si sposano, non si espongono, ma condividono la vita per decenni. È lei, nella realtà, la figura che occupa lo spazio che la fiction affida a Margherita.

Allora perché la serie ci mostra qualcosa di diverso? Perché una storia fatta solo di osservazione e dolore rischia di rimanere distante. La fiction ha bisogno di un centro emotivo, di un filo che tenga tutto insieme. E quel filo diventa il rapporto tra Tobino e Margherita.

Non è una bugia, ma una trasformazione. Un modo per rendere visibile ciò che nel libro resta sottotraccia: il legame umano, il desiderio di comprendere, la vicinanza tra due solitudini.

Solo che, per arrivare al cuore dello spettatore, questo legame viene spinto oltre. Fino a diventare qualcosa che somiglia all’amore. E quindi no:
Margherita e il dottor Tobino non hanno mai avuto una relazione nella realtà. Ma questo non significa che la loro storia sia “falsa”. Significa piuttosto che è simbolica.
Che racconta qualcosa di vero usando strumenti narrativi.

Perché se c’è una cosa che Tobino ha davvero fatto, è stata questa: guardare quelle donne e riconoscerle. Non come pazienti. Ma come esseri umani. E forse è proprio da lì che nasce tutto il resto.

Seguici

Seguici su

Google News Logo
Ricevi le nostre notizie da Google News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.