Annozero: lite Santoro-Castelli, è show (video)

Ieri sera, 9 giugno 2011, è andata in onda l‘ultima puntata di Annozero, programma condotto da Michele Santoro, su Rai Due. Il clima era quello che tutti i telespettatori si aspettavano: un Santoro “svincolato” da contratti troppo stretti che finalmente si è lasciato andare, e ha detto quello che pensa, quello che forse avrebbe voluto dire chissà da quanto tempo. Adesso vincoli non ce ne sono più: Santoro lascia la Rai e dunque si è sentito libero di esporre il suo pensiero. La trasmissione ha toccato l’apice con la lite tra il conduttore e il ministro Castelli. Dopo l’ennesima accusa di faziosità da parte di quest’ultimo nei confronti di Santoro, dopo che ha affermato che Marco Travaglio è pagato con i soldi del canone, il conduttore di Annozero proprio non ce la fa più, ed esplode in una sfuriata memorabile. Vediamo insieme di riassumere quello che è successo, la lite tra Santoro e Castelli potete anche vederla nel video in basso all’articolo.Dunque Santoro esplode dicendo che hanno raccolto 15 milioni di euro con la trasmissione, con le pubblicità: il canone a loro non serve e invita il ministro Castelli a smetterla di dire “sciocchezze”. Le affermazioni di Santoro infiammano lo studio, il pubblico lo sostiene, soddisfatto della presa di posizione del conduttore di Annozero, ormai senza vincoli di contratto e dunque senza freni. Non finisce qui, dopo la lite Santoro-Castelli, si accende la miccia anche tra Di Pietro e Brunetta. E’ stata, quella di ieri, una puntata di Annozero come non se ne sono mai viste.

Castelli ha replicato a Santoro, invitandoli, visto a loro il canone non serve e sono così bravi a mettersi sul mercato… Ecco allora che Santoro esplode nuovamente dicendo che sono “i loro” ad essere invendibili ed incomprabili. E inizia una lista:  “Chi ha pagato Sgarbi? Noi l’abbiamo pagato. Chi paga Minzolini? Noi paghiamo Minzolini! Siamo stufi!! Stufi!“.

Questo e molto altro nella puntata di ieri 9 giugno 2011, l’ultima di Annozero. Ecco a voi il video.

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