Lorenzo Branchetti lascia La prova del cuoco: dopo otto anni finisce una bellissima avventura (Intervista)

Sarà una edizione completamente rivoluzionata quella de La prova del cuoco in onda dal 10 settembre 2018. E tra i grandi assenti ci sarà anche Lorenzo Branchetti, amatissimo volto delle passate edizioni de La prova del cuoco. Il conduttore, per otto anni, è stato al fianco di Antonella Clerici occupando svariati ruoli. Ha anche avuto il piacere e l’onore di condurre alcune puntate del programma, quando Antonella Clerici per motivi di salute si è presa alcuni giorni di riposo. Per lui però, almeno per il momento, si chiude questa bellissima parentesi.

Lo abbiamo intervistato e gli abbiamo chiesto anche dove lo vedremo nei prossimi mesi! 

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E’ stato uno dei volti de La prova del cuoco condotto da Antonella Clerici, ha fatto di tutto: dai consigli, alle rubriche, dalle ricette alle esterne in giro per l’Italia. E ovviamente anche la conduzione: quando Antonella Clerici ha ceduto, per dei piccoli problemi di salute, Lorenzo ha preso le redini del programma al suo posto, con grande professionalità e amore per il suo lavoro. Il pubblico lo ha amato tantissimo anche in quel ruolo ma il giovane conduttore, non ritornerà in questa nuova edizione del programma di Rai 1. Ecco che cosa ci ha raccontato nella nostra intervista. Ringraziamo Lorenzo, come sempre molto disponibile con noi di Ultime Notizie Flash. 

Iniziamo ovviamente dai progetti per il tuo futuro e dalla domanda che tutti i tuoi fans si fanno in queste ore: nella nuova Prova del cuoco ci sarà posto anche per te?

Ti confermo che nella prossima stagione televisiva che sta per cominciare, non farò parte del nuovo cast de La Prova Del Cuoco. Cambia la padrona di casa, cambia tutto il cast del programma, quindi dopo 8 anni è finita anche per me questa bella avventura. È stata sicuramente un’esperienza molto importante. Ho avuto modo di cimentarmi in tantissime situazioni, tra quiz presentati, merende più o meno realizzate, racconti della nostra Italia in svariate epoche, tantissimi viaggi da inviato e non dimentico certo la conduzione del programma stesso, ho avuto modo di farmi conoscere per quello che sono: un po’ buffo, un po’ pasticcione ma sempre educato, sorridente e (mi auguro) professionale. Del resto la mia preziosa gavetta, fatta di oltre 10 anni di sana Tv dei Ragazzi, mi ha insegnato proprio questi fondamentali principi: educazione, ascolto e rispetto, sempre!

Cosa ti mancherà di più de La prova del cuoco?

Mi mancherà molto questo mettermi in gioco in tutti questi svariati ruoli.

Emozioni sicuramente uniche quelle provate nell’ultima puntata con Antonella Clerici, come è stato vivere in studio il suo addio?

Veramente emozionante. Pensa che la maggior parte delle lacrime sono state versate a telecamere spente. Antonella è una persona vera e questa è da sempre la sua grande forza con il pubblico… riesce ad arrivare nelle case degli italiani con tutto quello che prova. Tutti hanno vissuto la sua forte emozione.

Quest’anno è stato davvero un turbinio di emozioni per te, e tra queste anche quelle dolorose legate alla perdita del tuo papà. Cosa vorresti dirgli oggi se potessi farlo?

Vorrei dirgli che lo amo e che l’ho sempre amato, cosa che non sono mai riuscito a dirgli.
Vorrei dirgli che sarà sempre nel mio cuore, in ogni mio respiro, in ogni mio sorriso, in ogni mia lacrima, lui sarà sempre con me.
Vorrei dirgli che è stato il babbo più meraviglioso che abbia mai potuto desiderare.
Vorrei dirgli che mi ha sempre reso felice, sempre.
Vorrei dirgli che mi manca da morire.

Sei molto legato alla tua famiglia, come vivi con loro la tua vita professionale?

Sono legatissimo, dopo questa estate ancora di più. La mia famiglia mi sostiene sempre, in ogni mia scelta, nei momenti luminosi e in quelli più bui. E questa è una forza straordinaria. Mi rendo conto di essere molto fortunato ad avere una famiglia così unita.

Per molti sei ancora il Milo della Melevisione, ruolo che sicuramente adori ma tu sei cresciuto, anche professionalmente…Vorresti staccarti da quel ruolo?

Beh Milo Cotogno è rimasto nel cuore di tante, tantissime persone. È assolutamente incredibile e straordinario per me leggere ogni giorno decine e decine di messaggi da parte degli “ex bambini” di una volta, oggi 20enni, che mi scrivono increduli nell’avermi ritrovato sui social e ringraziandomi per aver fatto loro compagnia nella loro infanzia. Sono cresciuti loro, e sono cresciuto anche io.
Milo sarà sempre tatuato nella mia pelle, ma è il momento anche di una mia crescita professionale. Sento che il momento è quello buono, vorrei affrontare una nuova avventura… e son sicuro che Milo, da buon folletto, mi porterà fortuna in questo.

Come immagineresti una tv per i ragazzi nel 2018?

Innanzitutto nei miei progetti c’è ancora la tv dei ragazzi, che considero una sorta di famiglia, visto che c’ho passato 15 anni a raccontare storie. Anche in questa stagione sarò dunque ancora presente su Rai YoYo. Oltre ai vari programmi di intrattenimento, mi piacerebbe molto che la tv dei ragazzi possa puntare su programmi di cultura ed educazione.
Trovo che un bambino maleducato o volgare, nei gesti o nelle parole, sia una delle immagini più brutte da vedere.

Tra i tuoi progetti per il futuro c’è un cortometraggio. Puoi dirci qualcosa in più?

Si certo. È un lavoro realizzato da ragazzi giovani, talentuosi e molto preparati, tutti Under 30, tranne il sottoscritto!
Mi ha contattato Vittoria Spaccapietra, la giovane regista ed autrice del testo, e non appena finito di leggere la sceneggiatura ho accettato di partecipare! Non posso ancora dire molto, due attori, io e la brava Caterina Pratesi con cui ho instaurato subito un ottimo feeling sul set; spero davvero che possa far riflettere chiunque lo guarderà… il finale è eccezionale!

Non hai nascosto la tua delusione in merito alle mancate occasioni per te in tv e in generale per i giovani conduttori che hanno sempre pochissimo spazio. Pensi ancora che quella telefonata arriverà?

(Sorride). Che dire. (Sospira). Lo spero.. Credo di aver fatto un lungo percorso artistico, dal teatro alla tv, arrivando a soli 21 anni a lavorare per mamma Rai e dall’età di 23 anni ad essere il volto della tv dei ragazzi per una decina di anni. Da allora fino ad oggi, che ne ho 37 di anni, ne ho fatta di strada e di esperienze.
Ho imparato guardando i miei colleghi, ho imparato osservando i grandi nomi della televisione quando ho avuto modo di lavorarci insieme, ho imparato ascoltando i consigli ricevuti dai tanti registi, autori o professionalità con cui ho lavorato nei vari studi e programmi.
Ed ho aspettato. Ho sempre aspettato mentre portavo avanti con il massimo del mio entusiasmo i lavori che stavo facendo. Sai cosa? Forse ho sbagliato a non rompere le scatole a destra e a sinistra, promuovendomi dappertutto come fanno in tanti. Forse avrei dovuto essere più sfacciato. Ma non sono così, è un mio limite, probabilmente un difetto.
Per questo io ancora aspetto, ci voglio sperare in quella telefonata. Del resto che vita sarebbe se non avessimo dei sogni?

Qual è stato per te il giorno più emozionante in tv?

Quel giorno in cui due anni fa, da semplice spettatore nascosto dietro le quinte de La Prova del Cuoco, mi sono ritrovato in 3 minuti, per caso e senza preavviso, a condurre il programma intero.
Poi, quel “Lorenzo sei stato straordinario” che mi ha esclamato gioioso il babbo nella telefonata subito dopo quella puntata, è un ricordo ed un’emozione che non potrò mai dimenticare.

Non possiamo che augurare a Lorenzo il meglio per la sua carriera e per i suoi prossimi impegni lavorativi e non solo! 

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