All Together Now: che mappazzone musicale per Michelle Hunziker e Canale 5!


La prima stagione italiana di All Together Now non parte proprio nel migliore dei modi. Il game show musicale condotto da Michelle Hunziker si presenta al pubblico con una struttura tipica dei talent show (nonostante sia raccontato come gioco a premi) ma soprattutto con tanto, ma tanto, ma tanto spazio al canto… forse anche troppo. Eh sì perché oltre alle esibizioni dei concorrenti in gara, si aggiungono siparietti cantati degli ospiti vip del muro (Boomdabash, Iva Zanicchi, Pucci e Gabriele Cirilli in questo primo episodio) ma anche ulteriori esibizioni canore random dei 100 del muro.

Ma purtroppo per  la brava Michelle Hunziker, le pecche non finisco qui…


All Together Now: recensione

Diciamo subito che il programma arriva in Italia dopo il buon successo riscosso nel Regno Unito, visto che il format All Together Now è approdato per la prima volta in tv sulla BBC. Nulla di nuovo, molti altri show provengono da quel territorio (vedi Bake Off Italia o Primo Appuntamento). Sicuramente i gusti dei telespettatori britannici non sono pari a quelli italiani ma la tv nostrana è da sempre abituata a riadattare gli show ai nostri gusti. Ecco… forse in questo caso, però, il riadattamento non andava fatto.

La forza di All Together Now è proprio quella di veder racchiusa in 60 – 90 minuti una gara di canto snella, ritmata, scandita senza grossi vuoti, quasi à la Eurovision (ma senza le imponenti scenografie).

Al contrario gli svariati siparietti messi in scena nell’esordio dello show italiano non hanno fatto altro che allungare un brodo per oltre due ore e mezza e accorpando il regolamento di due puntate in una sola; le due “manche” raccontate da Michelle Hunziker in realtà sarebbero due puntate separate nella versione originale.

Altra cosa abbastanza inspiegabile è come mai nei 100 giurati del muro compaiano incredibilmente persone che nulla hanno a che vedere con il mondo della musica in ambito professionale. Cizco de Le Iene, Valentina Dallari da Uomini e Donne ma anche Marco Salvati o Antonella Mosetti (per dirne alcuni) non possono di certo vantare una conoscenza di musica e canto pari alle decine di vocal coach, coristi e cantanti professionisti che risiedono fra i sei piani del “condominio” di All Together Now.

Rimanendo sul cast, Michelle Hunziker resta una padrona di casa davvero impeccabile ed in grado di stare al gioco in ogni situazione. J-Ax continua a interpretare il ruolo del giovane a tutti i costi (ad agosto ne compie 47) con battutine e figure retoriche che avevano già stufato ai tempi di The Voice of Italy.

Ultima nota sui concorrenti: non tutti si sono dimostrati all’altezza dell’esordio. In una puntata di lancio, i talenti in gara devono incollare il telespettatore davanti al teleschermo (quanto meno per fargli capire come funziona il gioco). I più interessanti della serata sono stati i cinque che hanno avuto facile accesso alla semifinale: Rosy Messina, Veronica Liberati, Augusta Proces, Daria Biancardi e Antonio Gerardi dallo spareggione finale.


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