Imma Battaglia ricorda il primo giorno al liceo: “Avevo vergogna e ce l’ho ancora oggi” (Foto)

L’intervista di Imma Battaglia a Oggi è un altro giorno ci ha lasciato senza commenti da fare ma con la testa piena di pensieri (foto). Perché se lei che è da anni e sempre in prima linea a difendere gli Lgbt ancora oggi prova dolore ed è costretta a subire vergogna cosa possono provare gli altri che non hanno niente. Ci hanno sorpreso le parole di Imma Battaglia, il suo racconto del primo giorno al liceo. Ha 60 anni la compagna di Eva Grimaldi ma ricorda tutto l’imbarazzo e il dolore di quel giorno perché da sempre continua a subire. Il professore di italiano fece l’appello e quando arrivò al suo nome le disse che era impossibile, il nome da donna e lei era un uomo. In 30 si misero a ridere e lei aveva paura, avrebbe voluto scappare ma non poteva: “Sentivo un peso incredibile addosso, non sapevo come affrontare e ancora oggi non so spiegare”.

IMMA BATTAGLIA: “AVEVO TALMENTE TANTO TERRORE CHE MI METTEVO LE GONNE”

Le confidenze di Imma continuano a zittirci, l’abbiamo immaginata sempre così forte e invece purtroppo è ancora più forte il resto, il mondo ignorante che continua a giudicare e a uccidere con le parole, con gli sguardi, con le risate. Alla Bortone spiega che è molto difficile uscire da questa situazione, lo era per lei, lo è ancora per lei e per Eva Grimladi, lo è per tutti. “Io ed Eva veniamo massacrate ogni giorno, la notorietà non protegge”.

Aveva terrore la Battaglia, nei momenti più importanti della sua vita, aveva paura di vergognarsi, di dovere spiegare se era un uomo o una donna, per questo indossava le gonne, per non essere scambiata per un uomo. 
E’ a Oggi è un altro giorno per parlare anche della morte di Maria Paola, la ragazza di Caivano innamorata di Ciro, transgender. La sua famiglia non ha mai accettato il loro amore, Imma non ha timore di dire che suo fratello l’ha uccisa, che la cosa più terribile è che la sua famiglia non ha mai detto di avere perso una figlia.

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