Matteo Marzotto: la morte della sorella Annalisa che per lui era una mamma

Matteo Marzotto non arresta mai il suo impegno contro la fibrosi cistica, sua sorella Annalisa è morta a causa di questa malattia quando ancora la ricerca non era in grado di aiutare come oggi. A Oggi è un altro giorno confida: “Una sorella che chiamavo vice madre, era più mamma che sorella, era di 9 anni più grande di me. Ero adulto quando se n’è andata e avevo capito che poteva succedere ma non l’ho mai veramente realizzato e questo è stato un primo contatto con la morte molto impegnativo ma poi è diventato amore, lei è diventata un angelo custode e ci credo fermamente”. E’ per questo che è nata la fondazione contro la fibrosi cistica. A distanza di qualche anno dalla morte della sorella Matteo Marzotto ha trovato il modo di fare qualcosa di concreto. 

L’IMPEGNO DI MATTEO MARZOTTO SULLA RICERCA HA DATO UN SENSO ALLA MORTE DELLA SORELLA

Si sente fortunato per quello che è riuscito a fare, per le persone che ha incontrato grazie alla fondazione. Sono ormai tanti anni che prosegue in ogni modo possibile, il suo contributo è da sempre fondamentale. Non si stanca mai di parlarne e di ripetere che la fibrosi cistica è la malattia genetica più diffusa in Italia e nei Paesi come il nostro. 

E’ stato girato più di un film sulla fibrosi cistica, perché è necessario parlarne, è necessario che si conosca questa malattia per sensibilizzare più persone possibili, per dare tutti un contributo alla ricerca e arrivare alla cura.

“Sul più bello” è il nuovo film, parla d’amore, parla di una favola, parla della verità. La pellicola diretta da Alice Filippi sarà al cinema dal 21 ottobre. Per Marzotto è un film ben fatto, carino, una storia da vedere ma che può andare ben oltre una serata passata al cinema.

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