Paolo Mengoli, un sogno infranto scoprendo che non era il padre di sua figlia

Paolo Mengoli ha scoperto dopo 22 anni che non era il vero padre di sua figlia, l’ha raccontato per la prima volta a Storie Italiane tirando fuori emozioni confuse e oggi era giusto tornasse da Eleonora Daniele per spiegare tutto. Mengoli non vede più quella ragazza che ha cresciuto, anche lei l’ha fatto soffrire, non solo la sua ex moglie. Crede che anche la ragazza sapesse tutto, ma dov’è finito tutto quell’affetto? Nel 1966 inizia la relazione tra Mengoli e la sua ex moglie e dopo qualche anno è arrivato il matrimonio e nel 1985 è nata la figlia ma nel 1999 il rapporto iniziò a incrinarsi. Nel 2005 la moglie chiese la separazione ma dopo due giorni lei e la figlia lasciarono la casa, poi arrivò la pretesa di potere entrare in quella casa quando volevano. Un anno dopo fu Paolo Mengoli a rivolgersi al tribunale per cambiare le decisioni sulla separazione. Tutto questo poteva sembrare normale in una coppia che si era detta addio ma c’era una sofferenza aggiuntiva per Mengoli, il comportamento della figlia. 

COME HA SCOPERTO TUTTO PAOLO MENGOLI?

Come ha scoperto tutto? Con il comportamento che la figlia ha avuto dal momento dell’atto della separazione fino al momento in cui madre e figlia sono uscite di casa. Mengoli racconta anche di un incontro con la ragazza, fa capire che era una trappola perché il giorno dopo lei lo ha denunciato.

Mengoli prese poi coraggio e fece analizzare il Dna della ragazza e tutti i suoi dubbi ebbero risposte, lei non era sua figlia. Uno spazzolino da denti ha rivelato che lei non era la figlia biologica di Paolo Mengoli. Erano tante le cose che a lui facevano pensare che non fosse sua figlia. La ragazza dopo la separazione non è più andata dai nonni paterni ma c’è anche altro.
Perché sua figlia gli ha fatto tutto questo? Perché si è rivoltata contro di lui? Mengoli si è sentito trattato come uno straccio: “Sono andato in depressione ma per fortuna avevo la mia attuale moglie con la sua figlia, mi sono riempito di un farmaco, non ho dormito per mesi, ho rischiato di perdere anche la mia attuale famiglia, ne ha risentito anche il mio lavoro ma sono stato fortunato, tutto è passato”. Ma è passato davvero? Il dolore di Paolo è evidente. Per lui bastava una frase magica, che la figlia dicesse che non le interessava chi fosse il padre, perché il padre era lui che l’aveva amata e cresciuta. Quelle parole non sono mai arrivate. 

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