Emma D’Aquino nella sua cucina con la torta al cioccolato per E’ sempre mezzogiorno (Foto)

Emma D’Aquino sempre in versione mezzo busto ma nella sua cucina di casa per E’ sempre mezzogiorno, oggi niente telegiornale per lei accoglie il pubblico con un bel sorriso, maglione e capelli raccolti (foto). La bella e brava giornalista siciliana vive a Roma. Racconta della sua famiglia che vive lontano da lei, il fratello a Milano, e questa distanza ha reso tutto più complicato in questi mesi. Emma D’Aquino ha preparato una torta al cioccolato ma speciale perché con la farina di mandorle per ricordare la sua amata isola. E’ bravissima in cucina, mostra anche un barattolo di melanzane sott’olio, le ha preparate lei, è l’ultimo barattolo rimasto dalle conserve della sua dispensa. 

EMMA D’AQUINO SI RACCONTA A E’ SEMPRE MEZZOGIORNO

Le piace molto camminare, passeggia appena può ma non fa nessuna attività fisica vera, a differenza di Alberto Matano. E’ invece d’accordo con Antonella Clerici, lo sport più interessante per entrambe dopo una bella passeggiata è quello di leggere comode sul divano.

Da giornalista Emma D’Aquino è ovviamente sempre molto attenta all’attualità: “Amo molti gli Stati Uniti e ho molti amici a New York e ci vado ogni volta che posso e purtroppo adesso non è possibile ma sono molto dispiaciuta: nessuna democrazia è al sicuro quando si fomentano  il rancore e la rabbia… e può accadere anche questo. Chi ha la responsabilità di parlare e farsi ascoltare deve pensare”. Quelle di ieri sembravano le scene di un film purtroppo, quattro morti non è certo un film. “Ci sono dei luoghi che dovrebbero essere inviolabili e quello è il tempio della democrazia e vedendo quelle immagini ti senti male, ti viene lo sconforto”.

Antonella Clerici come tutti sperava che questo 2021 potesse iniziare nel modo migliore, diverso dal 2020 e invece le brutte notizie dall’America si aggiungono alle altre. 

“Auguro a me stessa e a tutti di potere davvero superare presto questo momento. L’ultimo mio momento bello era a Sanremo, non ci rendevamo conto di essere felici perché eravamo liberi”. Emma si augura che arrivi la cura più che il vaccino per tutti. 

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