Sul più bello: la recensione del film che ci racconta una favola moderna

In una Torino dai colori che non ti aspetti, e dalla bellezza di una città che ti verrebbe voglia di visitare subito, se non ci fosse di mezzo il maledetto coronavirus, è ambientata la storia di una ragazza di 19 anni, cresciuta con un sogno, quello di sposare il principe perfetto, ben sapendo di non essere perfettamente la Cenerentola di turno, o la bella addormentata, ma piuttosto la sorella sfortunata. Ma in realtà, la nostra Marta, protagonista assoluta del film Sul più bello, disponibile da pochi giorni su Amazon Prime Video, ci ricorda quanto sulle pagine della nostra vista, si possano scrivere storie inaspettate. Con uno sguardo al film a Un metro da te e con un altro a Tutta colpa delle stelle, il film Sul più bello ci regala un’ora e mezza di sana allegria, nonostante il dramma che la protagonista sta vivendo. E’ questa la chiave del successo della storia raccontata nel film. Ci lascia si l’amaro in bocca, ma allo stesso tempo non ci toglie mai il sorriso. Perchè quella voglia di vivere che ha Marta è così contagiosa da farci dimenticare che soffre di una malattia per la quale potrebbe morire in un qualsiasi momento, ma che preferisce vivere, per avere dei ricordi, che sopravvivere senza aver amato.

Una strepitosa Ludovica Francesconi è protagonista assoluta di questo film, oltre che avere un lavoro inimmaginabile che è azzeccatissimo per chi come lei sogna a occhi aperti su Tinder l’uomo perfetto, perchè crede che mai se lo potrà meritare. E invece, anche sulla strada di Marta, ecco che compare un principe azzurro, un po’ sbiadito nell’animo ma che insieme a lei, troverà tutte le migliori tonalità della tavolozza per brillare.

Sul più bello: la recensione del film su Amazon Prime Video

Siamo abituati a vedere film di questo genere con la bandiera a stelle e strisce ma davvero, con Sul più bello, abbiamo capito quanto anche in Italia, ci possano essere pellicole di valore, per i più giovani, capaci di fare grandi numeri anche oltre oceano.

Il film di Alice Filippi è davvero uno di quei film che ti svolta la giornata, che ti fa cambiare il volto, che ti regala un sorriso anche se in fondo, forse non c’è poi così tanto da ridere. Ma se lo fa Marta, con la consapevolezza di avercela messa tutta, di avere poco tempo da vivere e che c’è una possibilità su un milione di avere dei polmoni pronti per una operazione, perchè non dovremmo farlo noi sul divano di casa?

In questo senso anche il finale, aperto a ogni genere di interpretazione, è la chiusura che ci si aspetta per la storia di Marta e del suo principe azzurro, il misterioso Arturo. “Potrei andarmene proprio sul più bello” è la convinzione di Marta che per il finale però resta, realizza il suo sogno, e ci dimostra che le principesse delle favole non sono tutte bionde, con i capelli alla Rapunzel ma anche basse, magroline e con frangetta e caschetto.

Una favola moderna dal sapore e dai colori vintage che ci regala davvero 90 minuti di bei sentimenti, di normalità, di purezza. Ce lo meritavamo davvero.

Ricordiamo che Sul più bello, diretto da Alice Filippi, è tratto dall’omonimo romanzo di Eleonora Gaggero, che prende parte anche al film nel ruolo di Beatrice. 

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