Il senso di colpa di Tiziana per la morte di Stefano D’Orazio: “Facemmo subito un tampone”

moglie stefano d'orazio

Tiziana Giardoni, la moglie di Stefano D’Orazio, a Verissimo confida per la prima volta il suo senso di colpa. Il batterista dei Pooh era fragile ma stava bene, si stava riprendendo, è morto a causa del Covid quando tutta la famiglia di Tiziana è stata contagiata. Erano attenti a non prendere quel maledetto virus ma nell’ottobre del 2020 suo padre aveva sconfitto il cancro dopo sei anni di lotta, voleva festeggiare con le sue figlie ma Tiziana aveva paura a causa della pandemia. Stefano la convinse e a Verissimo purtroppo può solo raccontare il dolore. La vedova di Stefano D’Orazio sarà ospite a Verissimo domenica 21.

Tiziana Giardoni a Verissimo

“Mio papà, nell’ottobre 2020, aveva sconfitto il cancro dopo sei anni e voleva festeggiare a cena con le sue figlie. Io ero un po’ restia ad andare per la pandemia ma Stefano mi convinse. Mai avrei pensato potesse succedere qualcosa, invece dopo un paio di giorni mia sorella iniziò ad accusare alcuni sintomi. Allora io e Stefano decidemmo di fare subito un tampone che risultò positivoquesto il motivo del senso di colpa di Tiziana, ma lei non voleva andarci e in ogni caso non può essere colpa sua.

“Quel giorno ho smesso di vivere perché mi sono sentita in colpa. Non ci credevo, è stato tutto così terribile”. Stefano all’inizio non aveva nessun sintomo poi una notte gli è salita la febbre alta e ha chiamato l’ambulanza, non voleva ci fossero complicazioni. “Da quel momento non l’ha più visto, nemmeno nella bara. Ho pregato i dottori di poter andare insieme a lui in ospedale perché io stessa ero positiva, ma non c’è stato modo di convincerli. Da quel momento in poi non l’ho più sentito e visto, neanche nella cassa da morto. Non meritava di morire in questo modo, è stata inaccettabile una situazione del genere”.

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