Benedetta De Luca: i medici dissero che non avrebbe superato il primo anno di vita

Bendetta De Luca racconta della malattia rara, delle 18 operazioni e le frasi che non dimenticherà mai
benedetta De Luca sirenetta

Benedetta De Luca in libreria con Una vita da sirenetta ma non è solo un titolo legato alla principessa Disney, ha una malattia rara, agenesia del sacro, che nelle forme più gravi prende il nome si sirenomelia perché si può nascere con le gambe attaccate come le sirene. Da bambina Benedetta De Luca amava e detestava la sua “coda di troppo” era tutto un po’ controverso, ha desiderato di avere delle gambe come tutte ma poi ha imparato ad amarsi. A Oggi è un altro giorno, a 34 anni, dopo che tanti medici avevano detto ai suoi genitori che non avrebbe superato il primo anno di vita; dopo 18 interventi chirurgici e tanti ricoveri in ospedale oggi può dire che ce l’ha fatta. Ha sempre il terrore di un ricovero perché ha anche dei problemi ai reni ed è questo che la spaventa, non di certo le sue gambe. Una disabilità che non chiama dono, lo precisa, per lei non è come altri raccontano, ma anni di sofferenza le hanno fatto comprendere che anche se non cammina ha la vita ed è quella che ama.

Benedetta De Luca a Oggi è un altro giorno

Le gambe piccole, le cicatrici ma non sono queste le cose di cui bisogna vergognarci, lo ripete sempre col sorriso. “Solo così possiamo amare noi stessi e gli altri”. Ad ogni operazione prevista in valigia metteva insieme al pigiama anche il rossetto rosso: “Trucchiamoci per noi stesse, per amarci, se ci va trucchiamoci”.

Benedetta De Luca è così positiva grazie a un percorso, non si è svegliata una mattina accettando subito il suo corpo, un corpo diverso ma c’è stato un lungo percorso di accettazione e amor proprio. Quando una insegnante a scuola le disse che doveva rassegnarsi perché non poteva fare tutto nella vita, questa è stata frase che le ha fatto scattare altro. Non è stato semplice, è stata derisa per anni dai compagni, davvero assurdo ma ha preso tutto per fortificarsi e oggi aiuta tutti, sorride pensando sia l’arma più forte contro i nemici, perché possiamo farcela tutti.

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