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Antonella Clerici torna in diretta a E’ sempre mezzogiorno con gli occhi pieni di lacrime: “Io ho una figlia di 16 anni”

Antonella Clerici con le lacrime agli occhi parla della strage di Crans Montana, è appena tornata in diretta con E' sempre mezzogiorno e lei ha una figlia di 16 anni

antonella clerici crans montana

Antonella Clerici torna in diretta oggi 5 gennaio 2026 nella cucina di E’ sempre mezzogiorno, torna con gli occhi lucidi, gli stessi che abbiamo tutti per la strage di Crans Montana. Impossibile non dire nulla ma Antonella Clerici da mamma di una ragazza di 16 anni punta il dito contro i vomitevoli commenti, li chiama così, che ha letto, che abbiamo letto tutti.

Sa bene che è una tragedia che nessuno dei genitori di quei ragazzi potrà mai dimenticare, quasi impossibile immaginare tutto il dramma ma Antonella Clerici cerca di spiegare a chi proprio non riesce a capire cosa è accaduto. >>Strage Crans-Montana: identificate le 40 vittime, sei sono italiane

Antonella Clerici torna in diretta, le sue parole sulla strage di Crans Montana

“Eccoci qui di nuovo in diretta oggi lunedì 5 e sono le 11:57 noi siamo pronti per ricominciare insieme. Intanto, buon anno davvero, buon anno a tutti che sia davvero un buon anno perché insomma è finito ed è iniziato in maniera molto tragica con questa tragedia di Crans Montana che ha visto coinvolti questi ragazzi”.

Gli occhi di Antonella Clerici si riempiono di lacrime: “Io mamma di una ragazza di 16 anni e posso solo immaginare il dolore dei genitori e anche quello che ho letto l’ho trovato estremamente vergognoso, perché un ragazzo di 16 anni che è in una situazione di un paese di montagna che è lì coi genitori, magari ha brindato con loro esce e i genitori sono tranquilli perché in montagna si sta tranquilli e vanno a prendere una cosa in un bar, in un pub senza l’uso delle auto, perché in montagna si fa così…”.

Si riferisce ai commenti di chi si è permesso di giudicare il comportamento di quei ragazzi: “C’è una tragedia immane, riprendono coi telefonini ed è  normale, hanno 16 anni e non si rendono conto di quello che sta succedendo, pensano a una cosa così, a una goliardata e poi dopo diventa tutto troppo tardi e dopo succede di tutto”.

Quindi l’unica cosa che dobbiamo fare davanti a queste cose è pregare, per chi crede, e stare vicino con tutto il cuore ai genitori perché questa è una disgrazia da cui probabilmente non si riprenderanno mai… E non a giudicare, non a parlare perché è schifosa questa cosa qui, è veramente indegna indegna. E’ gente che non ha nessun tipo di empatia e volevo dirvelo”.

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