Concerti di Capodanno in tv: su Rai 1 il capodanno dal teatro La Fenice
Capodanno in tv con i classici concerti da non perdere: su Rai 1 il primo gennaio 2026 c'è il Concerto da La Fenice di Venezia
Da “Nessun dorma” a “Casta Diva”, passando per “Va’ pensiero” e l’immancabile brindisi da “La Traviata”: la ventitreesima edizione del Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice si presenta come un vero e proprio viaggio nella grande tradizione lirica italiana. Un appuntamento ormai rituale, capace ogni anno di unire musica, eleganza e spirito augurale, che Rai Cultura propone in diretta giovedì 1° gennaio alle 12.20 su Rai 1, con repliche su Rai 5 in prima serata alle 21.20 e domenica 4 gennaio alle 8.00.
Concerti di capodanno in tv: un debutto importante sul podio veneziano
Alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro La Fenice debutta sul podio veneziano Michele Mariotti, direttore d’orchestra tra i più apprezzati della sua generazione. Originario di Pesaro, Mariotti è stato insignito del 36° Premio Abbiati e ricopre attualmente il ruolo di Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. La sua presenza conferisce a questa edizione un significato particolare, segnando l’incontro tra una bacchetta di grande prestigio e una delle istituzioni musicali più iconiche d’Europa.
Le grandi voci e il repertorio operistico
Sul palco, accanto all’orchestra, due interpreti di primo piano del panorama lirico internazionale: il soprano Rosa Feola e il tenore statunitense Jonathan Tetelman. A loro sono affidate arie e duetti tratti da capolavori di Puccini, Rossini e Ponchielli, in un programma che alterna pagine celeberrime a brani di grande raffinatezza musicale.
Tra i momenti più attesi per le voci soliste spiccano “Sombre forêt”, l’aria di Matilde dal secondo atto del Guglielmo Tell di Rossini, interpretata da Feola, e “Cielo e mar”, l’intensa aria di Enzo Grimaldo dalla Gioconda di Ponchielli, affidata a Tetelman. Non manca il lirismo puro di “O soave fanciulla” da La bohème, uno dei duetti più amati di Giacomo Puccini.
Cori e pagine sinfoniche: l’anima collettiva del concerto
Il Concerto di Capodanno della Fenice non è solo un’esibizione di grandi voci, ma anche un omaggio alla forza del coro e alla potenza evocativa dell’orchestra. In programma figurano momenti corali di grande suggestione, come il celebre coro a bocca chiusa dal secondo atto della Madama Butterfly e “Feste! Pane! Feste!” dalla Gioconda di Ponchielli.
Ampio spazio anche alle pagine sinfoniche, con gli intermezzi tratti dal Guglielmo Ratcliff e dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni, capaci di esprimere tutta la ricchezza timbrica dell’orchestra e di creare un ponte emotivo tra un brano vocale e l’altro.
La danza tra musica e spettacolo televisivo
Ad arricchire ulteriormente il programma, gli interventi di danza affidati alle Étoiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel, affiancati da Étoiles, Primi Ballerini e solisti del Teatro dell’Opera di Roma. Le coreografie portano la firma di Diego Tortelli, mentre la regia televisiva è curata da Claudia De Toma, chiamata a trasformare l’evento musicale in uno spettacolo pensato anche per il grande pubblico televisivo.
Concerto di capodanno in tv: un rito che si rinnova
Il Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice si conferma così non solo come uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’anno, ma come un simbolo di continuità culturale e di celebrazione della lirica italiana. Un rito che, tra musica, danza e immagini, accompagna l’inizio del nuovo anno portando nelle case degli spettatori l’eleganza e la forza senza tempo dell’opera.