Debora Ergas, la figlia di Sandra Milo, racconta la verità di quando aveva 4 anni
A La volta buona Debora Ergas, la figlia di Sandra Milo, racconta cosa ha fatto di illegale sua madre per lei
Debora Ergas è la prima figlia di Sandra Milo, è una giornalista nota ma a La volta buona oggi 13 aprile 2026 è la figlia dell’attrice scomparsa due anni fa. Sandra Milo ha dovuto lottare per avere sua figlia accanto. L’uomo con cui l’aveva avuta e che non era suo marito, l’aveva portata via, nel suo Paese, in Grecia. Debora aveva solo 4 anni, i ricordi sono pochissimi ma sa bene cosa ha fatto sua madre per lei.
Il papà la portò via dall’Italia, la portò in Grecia e Sandra Milo, la sua mamma, fece di tutto per riaverla. Addirittura la prese di nascosto di notte in Grecia per riportarla in Italia. Una vera battaglia, la forza di una donna che voleva sua figlia e avrebbe fatto di tutto. L’ha fatto, ha commesso qualcosa di illegale e ha dovuto poi affrontare 44 processi. >>>>Qui Ciro, il figlio di Sandra Milo a un anno dalla sua morte: “Non passa, credevo di essere più forte”
La figlia di Sandra Milo a La volta buona racconta cosa ha fatto la mamma
Il padre la porta in Grecia e lì era un periodo difficilissimo politicamente e civilmente, era in corso un colpo di Stato, nessuno poteva lasciare il Paese. Debora non risultava figlia di Sandra Milo, non poteva riconoscerla, era sposata con un altro uomo e con Ergas non aveva più nessun legame.
“Era il 1967 c’era stato un colpo di Stato in Grecia e mio padre approfittando del fatto, come diceva mia madre, che lei non poteva riconoscermi in quanto non sposati, io avevo un passaporto ellenico come lui e in quel periodo nessun cittadino greco avrebbe potuto lasciare la Grecia perché c’era in corso un colpo di Stato… erano armati per le strade, sparavano, c’era la guerra civile ma lei riesce ad atterrare ad Atene senza soldi, senza niente, mi prende, mi mette addosso un cappottino rosa che si era portata dall’Italia… avevo quattro anni”.
Sandra Milo l’ha portata al consolato italiano. “Qui grazie ad un console straordinario italiano ho un falso quel passaporto italiano, così risultavo italiana potevo lasciare la Grecia. Così di notte con gli ultimi soldini che le erano rimasti prendiamo un taxi e ci imbarcammo sull’ultima nave italiana che lasciava la Grecia”.
Non era finita, Sandra non aveva soldi nemmeno per l’acqua. Riesce a tornare a casa con l’aiuto del compagno che poi divenne suo marito.
“Ci siamo rifugiate in una casetta lì a Fregene vicino Roma per non farci trovare da nessuno perché di fatto io ero andata via illegalmente…” ma dopo ben 40 processi tutto si è concluso nel migliore dei modi, non c’era più niente di illegale ma sacrifici e forza di una madre, impossibili da dimenticare.