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Il Maestro Mazza chiama Enrica Bonaccorti: “Devi essere forte, anche il mio tumore non era semplice”

Il Maestro Mazza ha cercato di rincuorare Enrica Bonaccorti. Ha lottato contro lo stesso tumore al pancreas e l'ha telefonata per darle conforto

mazza bonaccorti

Il Maestro Mazza a La volta buona ha salutato come tutti Enrica Bonaccorti che l’altro ieri a Verissimo ha spiegato che il tumore al pancreas non si è ridotto, che ha già ricominciato con la chemio, che non la possono operare. Pensa di avere poche speranze la Bonaccorti ma continua a lottare. Il Maestro Mazza nei giorni scorsi l’ha telefonata, lui ha lottato contro la stessa malattia.

Caterina Balivo nel suo programma mostra il video di Renato Zero che scende dal palco durante un suo concerto a Roma e abbraccia Enrica Bonaccorti, l’amica di sempre. Un applauso per lei da parte di tutti ma il Maestro Mazza sa cosa vuol dire vivere con la paura di non farcela. C’è bisogno di forza ed è per questo che ha fatto di tutto per avere il suo numero. >>>L’abbraccio di Renato Zero a Enrica Bonaccorti: per lei ferma il concerto 

La telefonata del Maestro Mazza a Enrica Bonaccorti

Quando ha saputo la notizia che la Bonaccorti stava lottando contro il cancro il Maestro Mazza l’ha chiamata, anche lui ha lottato contro il cancro al pancreas. 

“Magari non so, si può dire che siamo fratelli di guai e insomma, quindi, io ho voluto assolutamente chiamarla e ho faticato molto ad avere il suo telefono perché non ce l’avevo”. Il Maestro ha chiesto a tutti il numero e alla fine glielo ha dato Giancarlo Magalli. 

“Ho parlato con lei e penso di averla un po’ rincuorata perché anche il mio caso non era assolutamente semplice. Le ho detto che non era semplice il mio e quindi ‘vedrai che ce la fai, devi essere forte perché è da qui che parte la forza’”. E’ certo che Enrica ce la farà, è certo che supererà questo momento terribile perché lui è la dimostrazione che si può vincere contro questo brutto male.

“Quando si sente poi pancreas si ha sempre molta paura ed è uno di quegli organi che quando viene colpito poi è difficile combattere”. Gianni Mazza sa bene che è un male che spesso non perdona. Lui è anche stato fortunato perché se ne è accorto subito: “E poi è un male molto subdolo, un punto molto subdolo perché non dà dolore  e quindi non lo sai e non te ne accorgi e per me è stato un caso molto fortunato per cui me ne sono accorto ma è veramente un colpo di fortuna”.

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