Ore 14 e Ore 14 sera in onda anche oggi nonostante lo sciopero
Ore 14 e Ore 14 sera vanno in onda anche nella giornata di sciopero dei giornalisti
Ore 14 e Ore 14 sera non si fermano. Milo Infante torna in onda in diretta anche nella giornata di sciopero. E racconta proprio in tempo reale quello che sta succedendo a Napoli dove c’è stata una rapina in banca. Oggi giornata di piccoli cambiamenti nel palinsesto di Rai e Mediaset per via dello sciopero dei giornalisti. Nella giornata del 16 aprile 2026 si è fermato Storie Italiane che non è andato in onda con Eleonora Daniele in pausa su Rai 1. E non sappiamo ancora se andrà in onda Vita in diretta con Matano. Edizioni brevi del Tg per via dello sciopero dei giornalisti e disagi con cambiamenti inaspettato della programmazione in questa giornata.
>>> Storie Italiane oggi non è andato in onda
Ore 14 e Ore 14 sera il 16 aprile 2026
Ore 14 e Ore 14 sera dunque non si fermano ma tornano a raccontare in tempo reale, anche se non è facile, quello che sta succedendo nel nostro paese. Una giornata parecchio complicata perchè inviati e giornalisti sono infatti in sciopero e dunque, non è facile raccontare in diretta quello che avviene in tutta Italia.
Questo il comunicato ufficiale dei giornalisti nella giornata dello sciopero:
Oggi le giornaliste e i giornalisti tornano a scioperare per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da dieci anni, unica categoria di lavoratori dipendenti in Italia. Questa è la terza giornata di sciopero di un pacchetto di cinque.
Avere un contratto rinnovato non è un privilegio. Essere pagati in modo dignitoso, dentro e fuori le redazioni, non è un privilegio. Lavorare senza precarietà permanente non è un privilegio. Fare informazione libera, professionale e indipendente, senza ricatti economici, è un diritto. Garantire condizioni dignitose per chi lavora, per chi entra nella professione e per chi ne esce è un obbligo. Assicurare un futuro all’informazione, bene comune tutelato dalla Costituzione, dall’articolo 21 intimamente connesso all’articolo 36, è un dovere sociale.
Dal 1° aprile 2016, scadenza dell’ultimo contratto, è cambiato tutto: carichi e ritmi di lavoro aumentati a dismisura, prestazioni su multipiattaforma, redazioni quasi fantasma. Le retribuzioni invece sono rimaste ferme, ulteriormente erose dall’inflazione o addirittura ridotte da forfettizzazioni selvagge.
Riconoscere la dignità del lavoro è il punto di partenza per un confronto serio. Invece viene descritto come un eccesso. È una narrazione sbagliata e pericolosa, che mina dalle fondamenta il lavoro e la qualità dell’informazione. Senza diritti e tutele, il giornalismo muore. E con esso la democrazia.
Questo sciopero non difende privilegi. Difende un principio semplice, un diritto: il nostro lavoro vale.
Secondo le ultime notizie dunque, anche Ore 14 sera andrà regolarmente in onda.