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UnoMattina News, il giornalista Domenico Marocchi aggredito a Crans-Montana

L'inviato di Uno Mattina News, Domenico Marocchi, ha raccontato quello che è successo ieri a Crans-Montana. Lui e la troupe del programma sono stati aggrediti

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Momenti di forte tensione a Crans-Montana, in Svizzera, dove Domenico Marocchi, inviato di Uno Mattina News, è stato vittima di un’aggressione mentre stava seguendo gli sviluppi della tragica vicenda del locale Le Constellation, distrutto da un incendio nella notte di Capodanno.

Il giornalista si trovava insieme ad altri colleghi nei pressi di uno dei ristoranti riconducibili ai coniugi Moretti, gestori francesi del bar andato a fuoco e attualmente indagati per omicidio colposo. Proprio in quel momento, secondo quanto ricostruito, il gruppo sarebbe stato accerchiato da più persone sconosciute e preso di mira con minacce, insulti e infine con un’aggressione fisica. Doveva essere il giorno del dolore e del silenzio, con il rientro delle salme di molti ragazzi nei loro paesi di origine. E invece, qualcuno ha pensato bene di non rispettare questi momenti.

L’aggressione a Domenico Marocchi raccontata a Uno Mattina News

All’indomani dell’episodio, nella mattina di martedì 6 gennaio 2026, Domenico Marocchi si è collegato in diretta con Tiberio Timperi e Maria Soave per raccontare quanto accaduto ai telespettatori di Rai 1.

“Siamo andati davanti a uno dei ristoranti dei coniugi Moretti e abbiamo semplicemente ripreso un’affissione che indicava che il locale era chiuso”, ha spiegato l’inviato. “A un certo punto è arrivata un’auto a tutta velocità, con la musica altissima. Sono scese tre persone che hanno iniziato a intimidirci e a insultarci, con offese rivolte direttamente a noi e a tutti gli italiani”.

Dall’intimidazione all’aggressione: il racconto di Domenico Marocchi

La situazione, già tesa, sarebbe precipitata nel giro di pochi minuti. “Stavamo per andare via – ha continuato Marocchi – ma sono arrivate altre sette persone che hanno circondato l’auto e hanno iniziato a urlare. Poi c’è stata l’aggressione: uno spintone verso la macchina, colpi agli specchietti e alla carrozzeria mentre eravamo all’interno dell’auto”.

Un episodio che, secondo il giornalista, testimonia un clima estremamente pesante attorno alla vicenda del rogo di Le Constellation, una tragedia che ha profondamente scosso la località svizzera e che continua a far discutere anche fuori dai confini nazionali.

Un clima di forte pressione attorno all’inchiesta

L’aggressione subita dall’inviato Rai riaccende i riflettori non solo sulla sicurezza dei giornalisti impegnati sul campo, ma anche sulle forti tensioni che circondano l’inchiesta in corso. La presenza dei media, necessaria per raccontare e informare, sembra scontrarsi con un contesto sempre più ostile, dove il confine tra protesta e violenza rischia di diventare pericolosamente sottile. Tra l’altro parrebbe che Domenico Marocchi non sia stato il solo giornalista italiano aggredito.

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