Boss In Incognito 2020: Max Giusti ci mette del suo ma il programma resta identico

A distanza di due anni dall’ultima puntata inedita condotta da Gabriele Corsi, Boss in Incognito è tornato su Rai Due con una inedita sesta stagione ed un nuovo padrone di casa: l’attore Max Giusti. La prima puntata di questa nuova serie ha visto le telecamere del docu-reality catapultarsi nel mondo delle patatine in busta e dei vari reparti produttivi e commerciali della Crik Crok.

La boss dell’azienda –  Francesca Ossani – si è camuffata da ex commessa di un negozio d’abbigliamento che ha perso il lavoro a causa del Coronavirus. Con questa scusa, il programma ha potuto registrare indisturbato in ogni angolo dell’azienda in quanto giustificata dal riprendere questo esperimento sociale di “cambio lavoro”. Piccolo ed unico elemento di novità è stata la trasformazione anche del conduttore dello show…

Boss In Incognito 2020: Max Giusti ci mette del suo

Come già accennato, nel corso della prima puntata di Boss in Incognito 2020 anche Max Giusti si è cimentato con una trasformazione per entrare in scena e mettersi all’opera con i lavori di manovalanza presso la Crik Crok. La motivazione utilizzata per giustificare il suo ingresso “in campo” è stata quella che nel reparto “scarti” dell’azienda erano previsti solo lavoratori uomini.

In questo inedito segmento della trasmissione, Max Giusti ha fatto quasi da delegato per la Boss in Incognito della puntata, arrivando a svolgere nei panni di un imbranato Giuliano tutta la liturgia solitamente svolta dai boss (presentazione col dipendente, introduzione al lavoro, pratica, chiacchiera finale sulla vita privata del dipendente).

Boss in Incognito

Anche per Max Giusti è arrivato il momento di togliere la maschera!#BossInIncognito ➡️ #Rai2 #MaxGiusti

Publiée par Rai2 sur Mardi 8 septembre 2020

Nonostante questa piccola novità e il tono narrativo più familiare dato da Max Giusti, Boss in Incognito non cambia di una virgola e si conferma una isola felice in un mondo – quello delle aziende – che è sempre più in inferno (a maggior ragione dopo le problematiche dovute al covid). Dunque, per questa ragione, il programma potrebbe risultare ad una prima visione piuttosto artefatto.

In ogni caso, a tenere alto l’interesse sulla puntata è come di consueto il momento del confronto fra il boss e i dipendenti che scoprono proprio a fine episodio di aver dato consigli e strigliate al proprio titolare. Il deja-vù nel format è palpabile: il boss di turno si riconferma sempre criptico così da mandare in agitazione il proprio dipendente fino a quando gli rivelerà con un colpo di scena che non solo non vuole punirlo ma addirittura vorrà premiarlo con uno o più regali.

Parafrasando un nota citazione letteraria, a Boss in Incognito qualcosa cambia affinchè nulla cambi.

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