Andrea Zenga parla del rapporto con suo padre Walter dal GF VIP 5: mai esistito

Stentano tutti a credere al racconto di Andrea Zenga quando nella casa, spiega quello che è stato per tutti questi anni il rapporto con suo padre. L’amatissimo Walter Zenga, grande campione, tra i più forti portieri del nostro paese, nella vita di suo figlio Andrea non c’è mai stato. Il concorrente del GF VIP 5 ha spiegato ai suoi compagni di viaggio che non ne ama molto parlare perchè non gli piace essere una vittima. Tommaso ha ascoltato più volte le parole del figlio di Zenga, ed è rimasto scioccato nel sapere che l’ex calciatore non abbia mai trovato il tempo e il modo neppure per degli auguri di compleanno. Tommaso, che dal canto suo sa cosa significhi avere un rapporto difficile con un padre, non pensava però si potesse arrivare a tanto.

Nella puntata del Grande Fratello VIP 5 in onda ieri, 4 gennaio 2020, Alfonso Signorini ha in qualche modo voluto approfondire l’argomento, parlando direttamente con Andrea di quello che è ed è stato il suo rapporto con Walter Zenga.

Walter e Andrea Zenga: un rapporto padre figlio mai esistito

Le parole di Andrea in diretta al GF VIP 5:

Non voglio passare da vittima. Nei momenti importanti della mia vita, e non lo dico con cattiveria, lui non c’è stato. Ci sono stati mia madre e mio fratello. Non credo sia un obbligo essere padri, è un desiderio. Se questo volere non c’è stato non posso fargliene una colpa. Mi reputo fortunato perché sono cresciuto con mia madre che ha due attributi così perché ha cresciuto me e mio fratello. Chi non c’è stato e vuole entrare nella mia vita deve farlo perché lo vuole davvero. Non mi serve avere un messaggio al mese, devo avere qualcosa in più.

Andrea ha spiegato di aver visto suo padre nel 2019 al matrimonio del fratello maggiore ma non lo vedeva da oltre 13 anni. In quella occasione si sono semplicemente salutati. Ha commentato così:

Deve essere il padre a fare il primo passo. Io e mio fratello siamo figli suoi, perché dovremmo cercare chi non c’è stato nei momenti importanti? Io non l’ho cercato perché sono cresciuto bene grazie a mia madre. Non sento la mancanza di nulla. A mia madre abbiamo chiesto poco della loro relazione. La stimo perché non mi ha mai condizionato, mi spronava a sentirlo e ci ha lasciato la massima libertà. Quando ero piccolo lo sentivo ogni tanto. Dopo i 13 anni lo avrò sentito un paio di volte in 14 anni.

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